Miranda – Juana Angela Abregú

Miranda nutriva una certa avversione per gli ascensori. Prendeva la presenza di altri occupanti come fosse un sopruso. Essere costretta a subire gli odori che emanavano dai loro corpi e rispondere ai saluti, con le banali frasi sul tempo, le procurava un malessere fisico, che andava dalla nausea a un’incipiente desiderio di prendere per il collo lo sconsiderato. Purtroppo, la[…] Avanti

 

La dama inglese – Pietro Rainero

Il gioco della dama nella sua versione inglese, detto anche Checkers o Draugths, si svolge su una scacchiera di 64 caselle e non di 100 come la dama francese. E’ un gioco molto praticato nel mondo anglosassone, tanto popolare quanto gli scacchi, il Go o l’Othello. La dama Inglese “Bisturi, prego” chiese il chirurgo. “Eccolo” disse l’assistente addetta ai ferri,[…] Avanti

 

L’ascensore – Pietro Rainero

18 aprile 1955. “Buongiorno e ben arrivato!” disse il vecchio signore dai capelli bianchi. “Ciao!” rispose il piccolo bimbo sorridente. Il vecchio signore dai baffi bianchi aveva un’aria scanzonata, ironica, saggia. “Il mio nome è Alberto” disse il vecchio “ Ed il tuo? ” “Io sono Kim , so quasi solo questo. Ignoro molte cose” Anch’io. Sei coreano?” “Centro! ”[…] Avanti

 

Atarassia di un uomo comune – Candidato D’Onore

Candido Donatore apprese la notizia così, quasi per caso. Ogni mattina, molto presto, mentre rassettava il letto prima di andare al lavoro, era solito poggiare il vecchio tablet ritto sul comò e, a seconda dello stato d’animo in corso, guardava – o meglio sentiva – quello che passava sulla piattaforma web di Youtube. Candido era un tipo curioso e si[…] Avanti

 

Ombra Bianca – Candidato D’Onore

E’ assai strano il paese dove vivo io. Si chiama Oirartnoc ed è confinante con un solo paesino a Nord mentre si affaccia sul mare a Sud. A Oirartnoc ci puoi arrivare sia per terra che per mare. Se vuoi andarci c’è una strada bella larga che parte dal centro abitato contiguo ma non la devi prendere. C’è un molo[…] Avanti

 

Il vascello fantasma – Manuela Corsino

Jessica Burt, patologa al St. Gregory’s Hospital di Tampa, si godeva il tepore del Sole primaverile mentre suo figlio Nicholas giocava sul bagnasciuga. Era stata una settimana piuttosto dura. Bill Carver, suo collega da più di dieci anni, si era appena sposato e a lei era toccato fare turni di lavoro doppi per un’intera settimana per riuscire a sostituirlo. Ora[…] Avanti

 

Tra Me e il Freddo – Roberta Rotondi

È di nuovo sera ed io sono ancora qui. Mi sento avvolto da un silenzio irreale, sotterrato dalla coltre bianca e gelida dell’inverno, incapace di muovermi. Dopo un giorno intero trascorso in queste condizioni, sarebbe motivo per festeggiare, ma le forze mi stanno abbandonando e soltanto il dolore e la sete sembrano appartenere ancora a una realtà, alla quale mi[…] Avanti

 

Il Seme – Barbara Serdakowski

Se ci fossero soltanto le ore, il tempo, le stagioni: nient’altro che l’inevitabile. La gente, si sa, si lamenta tanto proprio di queste cose immutabili, alle quali non si può fare niente. Per Minonne l’inevitabile sarebbe stato una cosa accettabile, era il resto che diventava problematico. L’uomo si era alzato, la gamba e il piede nudi e freddi, aveva tirato[…] Avanti

 

La fine del mondo è un’altra storia – Barbara Serdakowski

La ragazza camminava tranquillamente sulla spiaggia, no, su una strada asfaltata bordata di cespugli di pungitopo, no, di lauro. Era bella, slanciata, giovane e attraente, no, sì. I suoi passi, come tutti quelli di giovani donne sicure di loro stesse, sapevano esattamente dove la portavano: uno per uno, coscia dopo coscia, polpaccio dopo polpaccio. I tre pulitori di vetri sospesi[…] Avanti

 

Una vita in due – Caterina Levato

I lunghi riccioli biondi fluttuavano nel vento della sera, sullo scoglio una figurina accovacciata abbracciava le sue stesse ginocchia, aveva il mento poggiato su di esse e fissava un punto lontano, oltre l’orizzonte. Quell’enorme distesa d’acqua, che si faceva sempre più scura, la ipnotizzava. Era una nuotatrice provetta, vincitrice di molteplici gare, ma ora era solo stanca. Aveva deciso, si[…] Avanti