Il Riflesso – Marco Sessi

Mentre il legno si avvicina, sbircio incuriosito alla ricerca della mia figura. Non avrei mai creduto che un legno così ben levigato e lucidato potesse riflettere in maniera così chiara la mia immagine. L’unico neo è che una parte del mio viso non riesco a scorgerla. Forse dipende dal luogo in cui mi trovo, oppure dall’angolazione della mia visuale o[…] Avanti

 

Il Gangster – Marco Sessi

Ho sempre creduto nella reincarnazione. L’ho sempre saputo fin da piccolo. Nelle mie precedenti vite sono stato un combattente, un uomo d’armi, sempre in prima fila dove lunghi rigagnoli di sangue, colando, scrivevano la storia dell’umanità. All’età di dieci anni giocavo con i soldatini che raffiguravano gli antichi Romani. Quando li prendevo in mano era come rivivere le loro antiche[…] Avanti

 

Le lumache non sono trasparenti – Manuela Leonessa

Non ricordavo che Marzo potesse essere così freddo. Le nuvole si rincorrono indignate e turbolente e l’aria gelida mi fa sentire disarmata, in balia di questa temperatura polare da cui non so come difendermi. Il cappotto si è rivelato inutile, inutile stringere le braccia intorno al corpo, il freddo si ficca ovunque. Vorrei essere a casa o comunque in un[…] Avanti

 

Il Tormento dell’Anima – Claudio Marsella

Non era mai stato facile per Andrea Balbi vivere nel paesino di Vettri, borgo medievale arroccato sulla collina e nascosto da faggi secolari. Una volta era l’agricoltura il principale mezzo di sostentamento per gli abitanti del luogo. Ormai da tempo il lavoro della terra aveva lasciato posto ai più svariati mestieri che si svolgevano quasi sempre nella città sottostante a[…] Avanti

 

Breve Storia di Jimmy Late – Andrea Carloni

Neanche un paio di anni fa @FedeBilli052 aveva dichiarato, in una sua pubblicazione di successo, che ‘il ventiduesimo secolo accomuna le società sviluppate nella quasi completa assenza di eventi concreti‘. Seguiva un’analisi secondo cui, essendo i contatti nell’ambito delle comunità (amicizie, parentele, ambienti lavorativi) relegati prevalentemente ad una gestione virtuale, mediante social network e mezzi di comunicazione in rete, di[…] Avanti

 

Caro Amico Nodoso – Lidia Masci

Caro amico nodoso, ti ho lasciato a sorvegliare il “ciolo” con profondo dolore e tu, sentinella silenziosa che nascondi l’annosità contorta della vita fra le rughe profonde del tuo essere, mi hai salutato, ondeggiando le tue piccole foglie placide alla lieve brezza marina. “Non andare, mi hai detto rincorrendomi con la tua voce baritonale, ti devo ancora raccontare come sono[…] Avanti

 

Re Teodoro – Luca Cianti

C’era una volta un re, Teodoro CCCLXV, i precedenti re Teodoro avevano regnato un giorno o giù di lì mentre Teodoro CCCLXV reava ormai da tre anni e aveva intenzione di reare ancora a lungo. Sì proprio così “reava”, cos’altro volete che potesse fare un re, un re “rea” mentre una regina “regina”, solo nel caso di una regina di[…] Avanti

 

Biancofiore – Luca Cianti

C’erano una volta un Re e una Regina belli, buoni e bravi, amati dai loro sudditi e regnanti su un paese ricco e florido, insomma, quel paese, si sarebbe potuto definire il Regno della Felicità se non fosse stato che le reali cicogne si rifiutavano di visitarlo. Afflitti dal problema di non avere un pargolo che garantisse la successione al[…] Avanti

 

Orza la Barra – Fulvio Di Lieto

Il direttore delle pompe funebri sembrava sinceramente addolorato: «Ve lo assicuro, signori miei – si giustificava accorato – non c’è proprio nulla da fare. Per vostro zio, purtroppo, non rimane che l’interramento a Prima Porta!». Alberto insistette: «Ma ha provato con gli addetti alle sepolture?» chiese accompagnando la domanda con un eloquente strofinio di pollice, indice e medio, a indicare[…] Avanti