Damon Gallagher in “Il respiro della Nebbia” – Simone Censi

La storia narra di una leggenda persa nei meandri del tempo e ambientata nel lato pirenaico spagnolo, precisamente nella comunità d’Aragona, dove una bella fanciulla di nome Rakele de Torroja, divenne presto madre in seguito ad una violenza subita. Andò così a vivere nella parte più isolata, fuori del paese e dalle maldicenze della gente, insieme con la piccola Rebecca,[…] Avanti

 

La Morte Meravigliosa – Marilina Daniele

Notai che sulla rotaia morta, tale dacché avevano mutato in innovazione tutta la stazione tranne lei, c’era un tavolino ben piazzato ed apparecchiato per una cena a due. Era strano assistere a quella scena così inconsueta nella mente. Sino a pochi mesi prima quella rotaia era una delle carreggiate più frequentate dai treni e dai viaggiatori; non potevo credere che[…] Avanti

 

La Crociera – Vito Ozzola

Il pallido sole del nord si eclissò anzitempo in un mare divenuto angusto anche ai crostacei che ne pullulavano la riva. L’evento sorprese un poco tutti, a partire dai lupi di mare ridotti ad abbaiare alla luna per concludere con i lupi di terra ferma, avvezzi a spaccare il crine in quattro e mezzo. I passeggeri della nave Spotorno, nave[…] Avanti

 

Adamo ed Eva – Vito Ozzola

Il brano seguente non è un racconto bensì un grigio ammasso di paragrafi numerati che letti in sequenza costituiscono un intreccio incoerente. A partire da questa massa informe sarai tu a generare un racconto, o innumerevoli racconti, allacciando tra loro i paragrafi in modo appropriato. Ti svelo le regole arcane che sottendono la realizzazione dell’opera. a) Armati di una moneta.[…] Avanti

 

Il Dono Nascosto – Yuleisy Cruz Lezcano

Ci sono i giorni delle trasformazioni, e sono quei giorni in cui un’anonima e sinistra visione del futuro si trasforma in pagine di fiducia che si evolve in poco tempo. Allora si capisce che esiste un disegno sopra ognuno di noi, che sottostà a una sorta di allineamento astronomico composto di antichi segni incomprensibili. Il vissuto non può essere predetto[…] Avanti

 

Ero. Fui…Sono: fuori dal tempo – Gino Della Vittoria

Ero appena tornato dalla prima spedizione. Fui sorpreso dal silenzio. Caddi nel silenzio. Tutto, attorno, aveva la parvenza della vita: le piante erano verdi coperte di foglie, le oche sul prato tenevano il becco alzato e le ali schiuse come fanno quando spiccano il volo, ma erano ferme come statue. Perfino il mio vicino, di solito chiassoso e buontempone, sembrava[…] Avanti

 

Telecomandi – Milena Pasini

Sono quattro, riversi sul divano di velluto azzurro. Il più piccolo,”Div”, è consumato, quasi per ricordare che lavora per gente dinamica. In sala da pranzo c’è anche il quinto,”Cond”, che se ne sta tutto solo sul mobile di ebano. Lui non si vuole confondere con gli altri. Tutti e cinque hanno questo in comune: offrire un servizio alle persone. “Tiv”,[…] Avanti

 

Debutto – Milena Pasini

Il grande momento è arrivato. L’ansia ha attanagliato le mie viscere per tutto il giorno, fino a provocare uno spasmo doloroso. La prima parte dello spettacolo è terminata : una narrazione interpretata dagli adolescenti di una classe multiculturale. L’ovazione del pubblico è pari all’entusiasmo dei ragazzi . Ho atteso una vita per presentare questa pubblicazione dedicata a loro, ai bambini[…] Avanti

 

La Chitarra della Vita – Francesca Facoetti

Mi chiamo Francesca e sono una persona credente, fortemente credente. E sono fortemente grata al buon Dio, innanzitutto per il dono della vita che ci ha dato, poi per i segni infiniti che possiamo leggere sul nostro cammino, ma soltanto se vogliamo, e che ci indicano la Sua continua presenza al nostro fianco. Talvolta mi capita di piangere perché soffro[…] Avanti

 

YOWIE – Davide Stocovaz

1. La ragazza correva a perdifiato nella fitta boscaglia che le si chiudeva attorno. Nella foga, aveva perduto una scarpa e il piede sinistro le doleva a ogni passo. La creatura la seguiva ringhiando. Era riuscita a distanziarla di una ventina di metri, ma il suo verso continuo, sommesso, che a tratti si faceva più acuto, continuava a echeggiarle nelle[…] Avanti