La rosa nera – Ida Daneri

Il libraio La giovane spalancò gli occhi, incredula: i suoi passi l’avevano condotta, per la terza volta, nel recesso più buio del mercato dello sperduto paesino dei Carpazi. La bancarella era apparsa dal nulla, sovraccarica di libri accatastati in più strati. Il venditore non c’era. Sollevò lo sguardo alla volta dei portici che riparavano solo l’ultimo angolo di mercato, più[…] Avanti

 

Anfibi di cristallo – Ida Daneri

Lidia era lì, in mezzo alla campagna e in piena notte. Faceva freddo, con gli ingombranti anfibi e il giubbotto striminzito di finta pelle scura. I lunghi capelli neri, disordinati spaghetti, si annodavano nel vento gelido, annoiati e distratti. Cosa diavolo ci faceva in quel posto di merda, la vista inutile nella nebbia fitta e maleodorante? Un colpo di vento[…] Avanti

 

Trappola per Topi – Jacopo Pagliari

Mai fidarsi del silenzio. Mi sono sempre trovato piccole abitudini per rifuggirlo, soprattutto quando mi trovavo solo. Per addormentarmi mettevo della musica su di un giradischi, così il grattare della puntina sul vinile avrebbe rubato il posto a sedere di un silenzio qualsiasi; del quale in verità ero terrorizzato. Non era la letteratura che preferivo ad influenzarmi – quello era[…] Avanti

 

Olio Santo – Giampiero Della Nina

Dal 17 al 21 giugno, giorno in cui si concluse il trentaduesimo Giro d’Italia, Secchiello, Mosè ed i giovani Massarellino ed il Cignalino, dovettero dormire chiusi, con tanto di chiavaccio, dalle otto di sera, nell’angusta stalla insieme all’asino di Boccino. In aggiunta dovevano pagare a Chiodo, il Doge, il Duca e Bombolo, ogni volta, un fiasco di vino, acquistato a[…] Avanti

 

Damon Gallagher in “Il respiro della Nebbia” – Simone Censi

La storia narra di una leggenda persa nei meandri del tempo e ambientata nel lato pirenaico spagnolo, precisamente nella comunità d’Aragona, dove una bella fanciulla di nome Rakele de Torroja, divenne presto madre in seguito ad una violenza subita. Andò così a vivere nella parte più isolata, fuori del paese e dalle maldicenze della gente, insieme con la piccola Rebecca,[…] Avanti

 

Guardaspalle – Ciro Belvedere

Tutti abbiamo uno scopo nella vita. Una missione che ci è stata affidata, a volte inconsapevolmente, dalla vita stessa o da un’entità superiore (per chi ancora ci crede). Anch’io sono stato creato con uno scopo preciso. L’entità superiore che mi ha fabbricato e affidato la missione non ha nulla di spirituale, così come il mio scopo, eppure, nella posizione in[…] Avanti

 

La Soluzione A Tutti I Problemi – Francesca Santi

Prima c’erano Marco e sua madre. Ora c’è solo Marco. Lei non buttava via niente e ha trasformato la casa in un deposito; Marco si muove fra torri pendenti di scatole, zigzaga tra sacchi di plastica panciuti, scavalca a fatica cestini di vimini ricolmi di ninnoli e bizzarrie, ma non ha il coraggio di toccare niente perché in fondo quel[…] Avanti

 

Il Gioco Del Silenzio – Francesca Santi

Il gioco che conosceva Tania – quello che le piaceva tanto da piccola – era semplice: un bambino andava alla lavagna, metteva le mani dietro la schiena per nascondere un gessetto colorato, poi chiamava il compagno più silenzioso a indovinare in quale pugno si trovasse. In caso d’errore il prescelto tornava a posto e veniva indicato qualcun altro a tentare[…] Avanti

 

La Stanza delle Stelle – Cosimo Clemente

“Ojalá se te acabe la mirada constante, la palabra precisa, la sonrisa perfecta.” Silvio Rodríguez Il soffitto chiuso tra le quattro pareti era vuoto, nessun lampadario. Non ci fu alcun segnale di preavviso e lentamente si chiusero gli occhi. Dopodichè, in un tenue buio, le immagini cominciarono a scorrere spontaneamente, nitide e veloci. Pioveva a San Fermín, pioveva ormai da[…] Avanti

 

Miracolo! – Cinzia Anedda

Ero certa al novantanove per cento che fosse un sogno. Eppure, provavo una strana sensazione, difficile da spiegare: riflettevo come se fossi sveglia e allo stesso tempo ero consapevole di dormire e sognare, contemporaneamente protagonista e spettatrice di ciò che stava accadendo nella dimensione onirica. Tutto era iniziato con una voce che aveva infranto il silenzio della notte. Mio figlio[…] Avanti