L’ascensore – Pietro Rainero

18 aprile 1955.
“Buongiorno e ben arrivato!” disse il vecchio signore dai capelli bianchi.
“Ciao!” rispose il piccolo bimbo sorridente. Il vecchio signore dai baffi bianchi aveva un’aria scanzonata, ironica, saggia.
“Il mio nome è Alberto” disse il vecchio “ Ed il tuo? ”
“Io sono Kim , so quasi solo questo. Ignoro molte cose”
Anch’io. Sei coreano?”
“Centro! ” rispose felice il bimbo “Sei bravo, sai?”
“Oh… non molto. Cosa vorresti fare da grande? Il calciatore? L’attore?”
“No, vorrei diventare il Presidente delle due Coree unificate ”
“ Accipicchia! ” si lasciò scappare l’anziano signore “Complimenti! Perché questa aspirazione?”
“Mi hanno detto che le due nazioni sono in guerra e quindi il mio popolo soffre indicibili pene ”
“Sei proprio un bimbo assennato, ne nascessero tanti così! ”
“Che problemi avete? ”
“Molti popoli, non solo il tuo, soffrono a causa di guerre o calamità naturali, ma se queste ultime sono inevitabili, le prime invece sono un monumento all’imbecillità umana. Schiere di uomini, donne e bambini soffrono e muoiono per consentire ad alcuni fortunati potenti di arricchirsi ulteriormente o di riportare effimere vittorie sui campi di battaglia. Se tu potessi stare qui, da lontano, a guardare per un migliaio di anni due grandi nazioni europee , cosa vedresti?
Vedresti, dopo molte guerre, gli STESSI CONFINI, GLI STESSI ! Alcuni politici e generali passati alla storia, alcuni ricchi un po’ più ricchi ed un mucchio di giovani soldati ventenni morti. MORTI PER NIENTE !”
“Cosa sono i confini?”
“Sono una cosa che divide i popoli. Da quassù non si vedono, ma non si vedono neppure quando li attraversiamo. Esistono sono sulle cartine geopolitiche …..e nelle zucche vuote. Triste, vero? Ma ora io devo andare, d’altronde vedo che non hai bisogno di molti consigli né raccomandazioni, sono stato fortunato”
“Perché?”. “Perché hai già capito cosa significa vivere con saggezza. Molti bimbi la possiedono e poi, inspiegabilmente, perdono questo straordinario dono nell’adolescenza”
“Ma perché devi proprio andare? ”
“Mi aspettano. Anche tu, d’altro canto, devi andare. Sai quale bottone premere? ”. “ Sì! Quello con la lettera T che sta per TERRA”
“Dove ti aspettano? ”
“ Lassù, lontanissimo, nel mondo dei più ”
“ Il mondo dei più? E’ pieno di addizioni? ”
“ No ” sorrise il vecchio dai lunghi capelli bianchi pensando che però di croci era pieno “ è un modo di dire. Sto per morire e per raggiungere coloro che mi hanno preceduto. Sono molti di più di quelli che si muovono freneticamente laggiù. Li vedi? ”
“Da qui non si possono scorgere ”
“E’ vero. Penso che quando il mondo dei più diventerà quello dei meno le cose andranno ancor peggio! ”. “Perché? ”. “Mi piaci”. “Perché? ”. “Perché chiedi spesso “ perché” ”
“ Sono molto piccolo ”
“Certo! Comunque le cose laggiù andranno peggio, perché già ora molti bimbi che nascono trovano, alla sosta intermedia dei cento chilometri, vuoto l’ascensore che sale e non possono ottenere i consigli indispensabili per condurre una vita orientata al bene.
In un lontano futuro sarà sempre peggio. Mancherà il travaso di conoscenza ed esperienza, purtroppo! ”
“ Funziona così? Tu sei quello che deve accogliermi? Una vita va ed una viene? ”
“ Sì! C’è chi nasce e c’è chi muore, per dirla in altro modo ”
“ Tanto va la gatta al lardo..”
“No” sorrise il distinto signore “ questa frase riguarda qualcos’altro. Comunque, non tutti i bambini nascono così maturi come te e devono avere un’accoglienza adeguata. Ma ora il tempo concessoci per conversare è terminato, addio dunque, e buona fortuna!”
“Quale tasto devi schiacciare?”
“Il più alto, quello con il simbolo di un otto coricato. Siamo molto stanchi, noi anziani, e anche i nostri numeri lo sono ” scherzò il vecchio.
“L’otto è coricato perché è stanco? ”
“Non proprio ” sorrise il signore “ non vado all’ottavo piano, ci sono tre bottoni soltanto, vedi? T , 100 e un otto coricato. Significano TERRA, 100 CHILOMETRI e INFINITO. L’ascensore che scende e quello che sale si incontrano a cento chilometri dalla superficie del pianeta, e l’otto coricato è il simbolo dell’infinito ”
“Dov’è l’infinito? ”
“Un po’ più in là di laggiù laggiù ”
“Allora ci impiegherai TANTO TEMPO! ”
“Arriveremo insieme ”.
“COOOME? ” Domandò sbigottito il quasi neonato.
“Perché e come: certo che tu fai sempre domande pertinenti. Comunque è vero. Arriveremo insieme, tu laggiù ed io lassù ”
“Non ci credo ”
“Potresti fare anche lo scienziato. Però di ascensori io me ne intendo. Credimi ”. “ Ma non è possibile, cento chilometri in confronto al…..tutto ”
“Tra la Terra e 100 chilometri ci sono esattamente tanti posti quanti tra 100 chilometri e l’infinito, quindi arriveremo insieme ”
“Ancora non capisco ”
“Quando tu sarai a 50 chilometri (100 diviso 2) dal terreno, io sarò a 200 chilometri (100 per 2). I due punti 50 e 200 sono sposati tra loro, collegati insomma. Come vedi ci sono tanti punti tra la Terra e la fine dell’atmosfera quanti tra questa e il paradiso ”
“ BELLO! ” disse Kim e, dopo aver salutato con la piccola manina il vecchio signore, schiacciò la grossa T.
Un attimo dopo a Seul nasceva un bellissimo bambino di nome Kim Soo Kim, ed un attimo dopo Albert Einstein raggiungeva l’infinito.

 


Bio – Pietro Rainero:

Nato ad Acqui Terme, dove risiede. Dopo aver frequentato il Liceo Classico di Acqui, si è laureato in Fisica presso l’Università di Genova con una tesi sui quark in collaborazione con il C.E.R.N. di Ginevra. Attualmente è docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Artistico della sua città natale. Ha iniziato a scrivere fiabe e racconti quasi per gioco alla fine del 2001: sua moglie, che è avvocato, ed alcune sue amiche, sentendolo improvvisare storie per la piccola figlia Sara, di cinque anni, lo esortavano a mettere per iscritto le narrazioni. Le ha prese in parola nel mese di dicembre dello stesso anno scrivendo cinque novelle da regalare alla mezza dozzina di bimbi che ogni anno aspettavano l’arrivo di Babbo Natale nella sua abitazione.
Ama misurarsi con una grande varietà di temi e spazia quindi dal viaggio allo sport, dal museo alla scuola, dalla religione alla filosofia, dalla preistoria alla modernità più spinta. All’insegna dell’ironia, dell’antifrasi, della leggerezza, del gusto contaminatorio, di un estro talora surreale. Generalmente i suoi lavori, molti dei quali prendono spunto da concetti scientifici, cercano di catturare l’attenzione del lettore con elementi tantalici e, possibilmente, di stupire con un colpo di scena.
Ha scritto 107 racconti, è presente su 187 antologie curate da case editrici o relative a premi letterari ed ha al suo attivo 46 primi posti nei concorsi di narrativa, tra i quali quelli relativi ai premi ASTROLABIO, PIEMONTE LETTERATURA, GOZZANO, ALBERO ANDRONICO e CITTA’ DI TARANTO. Alcune idee prese dai suoi racconti sono state utilizzate in un lavoro teatrale che gli alunni del Liceo Scientifico di Valenza hanno presentato nella primavera del 2006 al Lingotto di Torino durante la Fiera del Libro. Ha scritto sulle riviste “Il salotto degli autori”, “Il Convivio”, “Euterpe”, “Il club degli autori”, “Myo-Sotis”, “Versante ripido”, “Oceano News”e “I segreti di Pulcinella”. Collabora anche con l’importante blog culturale “Alla volta di Leucade” . Dal 2013 fa parte della Giuria del prestigioso premio “Gozzano”. Nel 2017 è stato inserito sul “Dizionario critico della nuova letteratura italiana” (Ed. Helicon). Ha pubblicato sette volumi: FAVOLE PER UNA FIGLIA (2006), TOH, CHE SORPRESA! (2011), IL MONDO AL CONTRARIO (2014) vincitore del premio LA PENNA D’ORO, SEI STORIE SOTTOSOPRA (2015), LOGICA STRINGENTE (2016) vincitore dei concorsi MONDOLIBRO, CITTA’ DI MONTEFIORINO, CITTA’ DI CASTROVILLARI, GOLFO DI TRIESTE, NOVELLE GEOGRAFICHE (2018) e STORIE UN PO’ COSI’… (2019). Tutti questi libri ( a parte FAVOLE PER UNA FIGLIA e SEI STORIE SOTTOSOPRA sono presenti su Amazon.


Altri Racconti in Gara


 

 
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento