La Crisi Delle Streghe – Claudio Bandelli

Molti lavori sono andati in disuso e si sono “estinti”, proprio com’è successo ad alcuni animali. Del carbonaio, per esempio, c’è sempre meno bisogno e tante mansioni che faceva l’operaio adesso le fanno le macchine.
È il progresso. È l’evoluzione dei tempi.
Noi uomini lo comprendiamo. Le streghe no.
Le streghe abitano la Terra da tempo immemore e, nonostante abbiano già passato dei brutti momenti, non hanno mai rischiato di sparire come adesso e la loro crisi è riconducibile principalmente all’e-commerce.
Oggi su internet si può trovare di tutto ad un prezzo conveniente. Le streghe invece hanno sempre chiesto molto impegno per i lori servigi e per scovarle bisognava avventurarsi nei posti meno accoglienti del pianeta. I consumatori sono stanchi, sempre più indaffarati, non hanno certo il tempo per affrontare un viaggio pieno di pericoli. Possono ottenere tutto comodamente dal divano con un click mentre respirano aria condizionata nello stesso momento in cui all’esterno un motorino prende fuoco per l’eccessivo surriscaldamento climatico.
Proprio per tutti questi motivi, in una vecchia casa al margine del bosco maledetto, le ultime tre streghe rimaste al mondo, passavano gran parte della loro giornata a discutere tra loro con l’intento di trovare una soluzione al problema. Le avevano provate tutte ed erano sul punto di arrendersi quando a Strega Farlocca, la più giovane del gruppo, le venne una brillante idea. Si diresse nella foresta buia e si mise in cerca del Mago Sarà. Farlocca non vedeva mai il vecchio indovino con piacere ma questa volta non aveva altra scelta.
Quando giunse nella zona in cui abitava il mago udì la sua voce provenire dalla chioma di un albero.

– Strega Farlocca che ci fai da queste parti?
– Non ti vedo Mago Sarà, dove sei?
– Sei venuta per vedermi o per parlarmi?
– Per parlarti.
– E che cosa vuoi dirmi? Devi raccontarmi qualcosa o devi farmi una domanda?
– Vorrei farti una domanda.
– Dimmi.
– Da un po’ di tempo gli umani non richiedono i nostri servigi.
– Conoscete il motivo?
– Crediamo che sia per colpa di internet.
– Bene, però non hai ancora fatto la domanda.
– Ti volevo appunto chiedere se tu avessi un consiglio da darci per risolvere questo problema.
– Non riuscite ad accettare che gli uomini possano preferire internet a voi?
– Non è che non lo accettiamo…
– Eppure piace anche a voi. So che ultimamente ordinate molti dei vostri ingredienti su Amazon.
– C’è un venditore cinese che offre cento code di rospo ad una cifra veramente irrisoria.
– Allora avrete già capito.
– In realtà no.
– La nostra conversazione sta giungendo al termine, e devi incamminarti se vuoi evitare di incontrare la notte proprio nella foresta buia. Ti consegno una piccola torcia per farti luce e un barattolo di miele per sostenere il viaggio.

Il Mago Sarà fece cadere dalle frange degli alberi i due oggetti a gran distanza l’uno dall’altro. Strega Farlocca con un balzò riuscì ad afferrare solo il barattolo con il miele mentre la torcia si frantumò al suolo.

– La torcia si è rotta Mago Sarà.
– Davvero, e perché?
– Perché me li hai lanciati troppo distanti tra loro ed era impossibile che potessi prenderli entrambi nello stesso momento.
– Hai dovuto fare una scelta.
– Sono stata costretta a farla.
– Adesso vai, non hai altro da ascoltare.

Si era fatto molto tardi e la strega Farlocca decise di tornare dalle sue compagne nonostante avesse ben poco compreso le parole del mago. Fu strega Grezza a spiegarle che il mago voleva farle capire che non si sarebbero dovute lamentare di internet se loro per prime lo usavano per fare acquisti.
Strega Rugosa si arrese dicendo che tanto il loro declino era già iniziato quando le donne sostituirono la chirurgia estetica all’elisir di bellezza e quando il doping sostituì tutte le varie pozioni energetiche.
La situazione si fece grave e le uniche tre streghe rimaste sulla Terra decisero di fare la loro più grande magia: eliminare internet.
Non avrebbero più potuto usufruire di quelle fantastiche offerte cinesi ma pensarono che dopo tutto negli anni precedenti avevano sempre fatto per conto loro e si ricordarono di numerosi aneddoti divertenti che erano successi durante la caccia ai rospi.
I ricordi di quei bei tempi gli dettero la forza necessaria per creare una magia di quella portata. Piene di speranza si diressero nel bosco maledetto e aspettarono che la luna fosse alta nel cielo, si presero per mano e iniziarono a pronunciare la formula magica all’unisono. Dalle loro bocche fuoriuscivano lingue di fumo colorato che si univano e si alzavano in cielo. Le tre streghe, sempre continuando a recitare l’incantesimo, iniziarano a fare dei gesti sincronizzati, prima fecero tre passi in avanti, poi rotearono in aria per sette volte ed infine atterrarono sul loro piede sinistro e rimasero su una gamba fino a quando non dissero con tono sostenuto l’ultima parola della formula magica – Su cher ber!
Quandò il fumo si dissolse strega Grezza prese il suo smartphone e annunciò con gioia l’assenza di rete.
Strega Farlocca le ricordò che nel bosco maledetto non c’era mai stata linea e che per verificare la riuscita dell’incantesimo sarebbero dovute tornare a casa.
Fecero la strada di ritorno con grande serenità, erano consapevoli che le loro forze avrebbero potuto eliminare il mondo intero, in fondo erano le tre streghe più potenti che avessero abitato sulla Terra.
Aprirono la porta di casa e restarono meravigliate di trovare davanti al camino la solenne figura di Mago Sarà.
– Così volevate eliminare internet?
– Sì.
– E l’abbiamo fatto!
– Almeno crediamo di averlo fatto!
– Credete male. È impossibile eliminarlo.
– Perché?
– Perché l’ho creato io e l’ho protetto con un “anti virus” che nessuno potrà mai aggirare.
– Perché lo avete fatto?
– Per distrarre gli uomini e poter fare di loro ciò che voglio. Ve lo dico con tutta sincerità, non c’è un modo per tornare indietro, accettate il mondo così com’è e reinventatevi altrimenti non ci sarà più bisogno di voi.
Detto questo Magò Sarà sparì in una nuvola di fumo bianca profumata allo zucchero filato e le tre streghe si guardarono per qualche secondo poi abbassarono gli occhi amareggiate.
Nei giorni seguenti Strega Rugosa venne assunta come cassiera in un centro commerciale e Strega Grezza s’iscrisse all’università scegliendo la facoltà di scienze economiche.
Solo Strega Farlocca non seguì il consiglio del grande mago ed ogni notte di luna piena si dirige ancora nel bosco maledetto a ripetere quella formula magica. Purtroppo con le sue uniche forze riesce soltanto, e ne sarete senz’altro testimoni anche voi, a far cadere la connessione per qualche istante ma nutre la speranza che un giorno possa spengere internet per sempre.

 


Bio – Claudio Bandelli:

Scrivo la mia prima sceneggiatura per un film che non verrà mai realizzato a diciassette anni. Dal 2005 ad oggi ho realizzato quattordici cortometraggi ottenendo premi in concorsi nazionali e internazionali, una serie tv e due webseries.
Nelle mie opere ironia e paradosso si rincorrono in punta di penna creando storie ricche di riflessioni, di sorprese e di emozioni.
Nel 2016 è uscita la prima raccolta di racconti “Il libro di Grasser e altri piccoli scritti”
Nel 2018 esce la nuova raccolta “Batterdocchio”
I miei racconti sono apparsi sulle riviste Risme, Ellin Selae, L’irrequieto, Crack e Il foglio letterario.


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