Ektor Il Bullo – Luca Giovanni

Paesaggio urbano degradato casermoni allineati tutti uguali aiuole usate come discarica e per deiezioni canine scooter e moto che sfrecciano assordanti con le loro marmitte modificate facce consumate da droghe e noia di vivere….Questo è quello che si trova di fronte Federico quando va al primo incontro con Pamela conosciuta su Facebook con cui successivamente ha intrattenuto frequenti conversazioni telefoniche fino a far scattare ad entrambi la curiosità di conoscersi di persona.
Cosa può indurre un ragazzo educato e di buona famiglia ad incontrare una coatta e sgraziata come Pamela, che mastica la gomma in continuazione, articola frasi sgrammaticate, veste solo abiti infiammabili dai colori sgargianti presi al discount e si muove come un Big Jim?
Federico rispecchia un prototipo di sedicenne imberbe che ha vissuto in un ambiente protetto dal candore della famiglia, contatti umani azzerati se non virtuali o episodici con gli amici conosciuti a scuola o in piscina, i compagni del catechismo conservati dalla attività ricreativa della chiesa, frequentata più per rispetto ai genitori che per reale interesse e sabati sera trascorsi a casa a sfondarsi di prime serate tutte uguali, dove il cellulare in mano aiuta a sopravvivere alla ennesima bordata di consigli per gli acquisti, praticamente il terreno adatto ai lobotomizzati di terza generazione.
Come gli aveva consigliato un suo amico di scuola più sgamato cominciò ad usare Facebook per chiedere amicizia a ogni essere umano di sesso femminile perchè NEL MUCCHIO TROVI ANCHE TU QUALCUNO CHE TI CAGA gli aveva detto convinto.
Dopo settimane perse a scoprire che lo contattavano solo bimbe della scuola elementare o nonne che avevano bisogno di compagnia o di fare uscire il cane a fare i bisogni, ecco la ragazza che faceva al caso suo
PAMELA INCUSIMATO nata ad Agrigento da genitori disoccupati emigrati a Casalpusterlengo in cerca di fortuna, accolti da parenti poi finalmente affittuari morosi di una fatiscente casa popolare con vista sulla ferrovia nei pochi giorni in cui la nebbia permette di vederla.
Lei aveva appena troncato con il suo fidanzato storico MIMMO PIREDDA detto EKTOR e cercava un ragazzo rapidamente per fare ingelosire il suo ancora amato ex, che aveva scoperto palpeggiare sul pianerottolo del terzo piano una ragazza bulgara tale Ivanka che tutti descrivevano come tanto espansiva con gli uomini .
Federico aveva le mani sudate la lingua felpata e gli cedevano le ginocchia mentre si avvicinava al bar “CIRCOLO DEGLI AMICI” dove Pamela gli aveva dato appuntamento,rimase in attesa guardandosi attorno e sperando di vederla presto arrivare siccome gli avventori del circolo sembravano tutto fuor che amici,vecchi intenti a giocare schedine o ceffi della peggior specie quando ad un tratto si sentì pizzicare da dietro il fondo schiena e appena si voltò Pamela gli stampò un bacio sulla bocca lasciandolo tramortito.
CIAO FEDE SEI PIU’ BELLO DI PERSONA CHE IN FOTO ANZI NE FACCIAMO SUBITO UNA ASSIEME
e abbracciandolo goffamente prese il cellulare e fece rapidamente un selfie.
Federico si sentì in imbarazzo e chiese a Pamela se potevano parlare per conoscersi meglio magari facendo una passeggiata nel parco in centro città ma lei lo tirò a sé e gli disse
ABBIAMO GIA’ PARLATO UN SACCO AL TELEFONO E SU FACEBOOK VIENI CHE TI PRESENTO AI MIEI AMICI
Lo prese per mano come fossero già fidanzati e lo fece camminare vicino a sé per tutto il quartiere dove amici e parenti li videro insieme anche se lui sembrava più un cagnolino portato a spasso che un essere umano consapevole della situazione che stava vivendo.
Lei vestiva un paio di jeans neri che stringevano un fondoschiena a fisarmonica una tshirt gialla con un enorme smile disegnato scarpe Converse con brillantini capelli tinti di biondo platino ed enormi orecchini circolari,il celllulare nella tasca posteriore dei pantoloni era talmente incastrato che per prenderlo doveva trattenere il respiro.
Al confronto lui sembrava uscito dagli anni sessanta con la sua camicia bianca abbottonata fino in cima e i pantaloni blu risvoltati dalla nonna per l’occasione.
Pamela ad un certo punto della passeggiata si fermò un istante,aveva intravisto Ektor vicino ad una panchina armeggiare alla sua moto insieme ad alcuni amici, poi riprese a camminare sempre portandosi appresso Federico che provava a fare conversazione,quando ad un tratto si trovarono ad incontrare la compagnia.La ragazza salutò i ragazzi in maniera vistosa tirandosi dietro l’ectoplasma che alzò la manina goffamente mentre gli energumeni li seguivano silenti con lo sguardo,quando, dopo che ebbero superato il gruppo, Ektor chiamò a sé Pamela che tornò rapidamente indietro e le disse CHI E’ QUELLO SFIGATO CHE TI PORTI APPRESSO?
La ragazza rispose piccata IL MIO NUOVO MOROSO BRAVISSIMO STUDENTE AL LICEO E DOLCISSIMA PERSONA CARO MIO,NON COME TE…
Qualcosa nello sguardo di Ektor si illuminò come se avesse trovato l’occasione della vita, a quel punto raggiunse Federico, che si era fermato qualche metro più avanti che vide arrivare questo omone con giubbotto di pelle da motociclista capelli lunghi con la coda e sguardo truce, pensando che la sua vita sarebbe terminata li,invece Ektor gli mise una mano sulla spalla lo portò poco più in là in modo da non essere sentito e gli disse parlandogli con il viso incollato al suo EHI PIDOCCHIO MI HAI PORTATO VIA LA FIDANZATA ORA COME MINIMO MI DEVI UN FAVORE NON CREDI?
Lui immediatamente negò di avere dei rapporti con Pamela raccontando di averla appena incontrata e che se ne sarebbe andato in fretta se lo chiedeva ma a queste parole l’altro si mise a ridere dicendo ASCOLTA,DI QUELLA COZZA NON SO CHE FARMENE SE TI PIACE TIENTELA PURE, HO BISOGNO INVECE CHE MI AIUTI PER UNA CERTA SITUAZIONE E SAPPI CHE SE NON ACCETTI TI FACCIO PASSARE LA PEGGIOR GIORNATA DELLA TUA VITA INTESI?.
Federico annuì miseramente con il viso preoccupato per possibili richieste di denaro o di farsi svaligiare la casa dei genitori o anche peggio, quando lui disse ancora HO UN PROBLEMA CON UNA RAGAZZA CHE E’ MOLTO PIU’ INTELLIGENTE DI ME E DI CUI MI SONO INNAMORATO,PURTROPPO CREDO DI NON AVERE NESSUNA POSSIBILITA’ A MENO CHE UNA PERSONA COME TE NON MI DIA UNA MANO.
L’altro continuava a non capire in quale maniera poteva essere di aiuto e pur non parlando,ancora intimorito,fece comunque intendere a Ektor le sue perplessità, al che si spiegò meglio MI DEVI AIUTARE CON I LIBRI,CON IL MODO DI PARLARE E CON IL GALATEO,IN CAMBIO AVRAI LA MIA PROTEZIONE IN QUESTO QUARTIERE DOVE FARESTI UNA BRUTTA FINE E IN PIU’ POTRESTI VEDERE PAMELA QUANDO LO DESIDERI.
La ragazza di cui si era invaghito lavorava come cameriera in un fast food del centro città,per pagarsi gli studi universitari a Pavia dove frequentava con profitto la facoltà di legge, aveva un fisico snello, lunghi capelli scuri e uno sguardo intrigante pur non essendo particolarmente apppariscente.
Cominciarono a vedersi regolarmente,sempre a casa di Federico perchè Ektor avrebbe perso credibilità nel quartiere se li avessero visti assieme, a parlare di buone maniere,correggere il suo linguaggio sgraziato e a modificare la sua andatura da bullo di periferia,inoltre venne foraggiato di sempre nuovi libri da leggere dei generi più diversi,lui che l’unica lettura della sua vita era stato un Tex non terminato parecchi anni prima.
Decise di frequentare assiduamente il locale dove lavorava la ragazza, sempre da solo, inizialmente fingendo di leggere i vari libri ricevuti da Federico e successivamente leggendoli sul serio, fino ad essere insospettabilmente rapito dalle storie spesso avvincenti che mai aveva conosciuto in tutta la sua vita,che fossero Kipling,Conrad,Keruac,Dickens o Mann.La ragazza fu incuriosita da quell’ energumeno chino al tavolo immerso in sempre nuove letture e volle un giorno, con la scusa di pulire il suo tavolo ,chiedergli se stesse preparando qualche esame universitario .
Claudia,questo il nome della ragazza,trovò in Ektor un curioso soggetto di estrema ingenuità ma di gran cuore e parlarono sempre più spesso ,quando fu possibile, nei giorni seguenti fino a decidere di frequentarsi ogni tanto nei suoi giorni liberi dal lavoro e dagli impegni universitari,si sentiva protetta e coccolata in sua compagnia e stimolata a colmare le sue lacune culturali ed emotive.
Finirono nel volgere di qualche settimana per fidanzarsi e non molto tempo più tardi Claudia gli chiese di andare a vivere da lei in un bilocale in pieno centro, facendogli abbandonare quel quartiere malfamato e tramontare definitivamente la leggenda di Ektor il bullo trasformandolo in una persona altrettanto rispettabile .
Federico continuò a frequentare Pamela ,la sua nave-scuola nel da lui sconosciuto mondo del sesso ,fino a quando ormai saturo di selfie e congiuntivi mancati,la lasciò per tornare ad una nuova realtà,pieno di like su Facebook e finalmente sicuro di aver acquisito la giusta consapevolezza e autostima per affrontare il mondo senza chinare la testa.

 


Bio – Luca Giovanni:

Nato a novi ligure ma residente a sanremo vigile del fuoco di professione laureato in scienze motorie appassionato di lettura e con la passione della scrittura.


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