L’ultima preda – Francesco Gallina

Un lampo investì la casa della vedova Liz Anderson lasciandola immersa nel buio. Dopo alcuni istanti, un uomo e una donna bussarono alla porta d’ingresso chiedendole se potessero entrare, ma Liz presa dal panico, se ne guardò bene dall’aprire la porta, rimanendo in febbricitante attesa che i due se ne andassero. Dalla camera da letto, giunse il rumore di un vetro andare in frantumi che fece schizzare a Liz il cuore in gola. Armandosi con la prima cosa contundente che le capitò fra le mani, si precipitò verso la stanza facendo attenzione a non incespicare lungo il tragitto. Tenendosi a debita distanza dalla finestra, attraverso il vetro rotto, vide i volti dell’uomo e della donna che la stavano osservando incuriositi con i loro occhi vacui. Le gambe di Liz si misero a tremare come tutto il resto del corpo, l’unica cosa che avrebbe voluto fare in quel momento, era scappare lontano da quella assurda situazione, ma non ebbe il coraggio di attuare le sue reali intenzioni. E fu con un filo di voce, che riuscì a rivolgere loro la parola.
“Chi siete? Cosa volete da me?”
“La prego signora Anderson, si calmi”, disse l’uomo in tono rassicurante.
“Volevamo soltanto essere sicuri che lei stesse bene, tutto qui”, aggiunse la donna senza alcuna emozione nel timbro della sua voce.”
“Tutto… tutto qui?”
“Si, tutto qui”, risposero entrambi.
“Ma io non vi conosco, non vi ho mai visto in questo quartiere.”
“Ci dispiace signora Anderson, non volevamo spaventarla”, disse l’uomo avvicinandosi con cautela al bordo della finestra.
“Vi ringrazio molto per le vostre attenzioni, ma ora fareste meglio ad andarvene, altrimenti sarò costretta a chiamare la polizia”, poi, senza pensarci aggiunse: “Però non mi avete ancora detto chi siete.”
“Già, è vero, che sbadati”, convenne la donna divertita voltandosi verso il suo compagno.
“Vede signora Anderson, quando prima ha detto di non averci mai visto, bè, non si sbagliava”, asserì l’uomo aggrappandosi con le mani al bordo della finestra.
“La prego, si allontani. Se ne vada, subito!”
“Noi non siamo di qui”, continuò imperterrito l’uomo ormai dentro la stanza, “veniamo da molto lontano, da un luogo dove il cibo a nostra disposizione è finito ormai da tempo. Quando abbiamo trovato questo ridicolo posto, io e mia moglie non credevamo ai nostri occhi, perchè vede signora Anderson, noi siamo affamati, tanto affamati.”
L’uomo se ne rimase immobile di fronte a lei a salmodiare quell’assurda storia, mentre Liz in preda all’angoscia si mise in testa di poter scappare, ma in quel preciso istante, sentì la porta dell’ingresso sbattere contro il muro, e pochi secondi dopo, il fiato caldo e umido della donna sul suo collo che in tono mellifluo le disse: “Lei questa notte, sarà la nostra ultima preda.”

 


Bio – Francesco Gallina:

asce a Torino nel 1971, fin da bambino dimostra una grande passione per tutto ciò che rappresenta il fantastico. Frequenta l’accademia Albertina di Belle Arti realizzando alcune mostre, ma la passione per la letteratura fantastica lo condurrà a perseguire uno dei suoi desideri più grandi: scrivere racconti, ispirandosi alle molteplici considerazioni che ha del mondo in cui vive. I suoi racconti finora sono stati inseriti nelle collane antologiche: BReVI AUTORI pubblicate da AA.VV. su BraviAutori.it


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