Una data di scadenza – Giovanni Minio

La data di scadenza del prodotto interno lordo Umano era prossima a venire e la tristezza serpeggiava per il Mondo.
Quale intervento avrebbe potuto prorogare tale data, ancora non si era scoperto ed il tempo scorreva inesorabile verso la Fine.
“Questa è la Fine” gridavano le Bande Rock di quegli anni ma sembrava che nessuno ne fosse poi, così consapevole, visto che si lasciavano andare le cose, con una certa noncuranza, come se poi, quella Fine, non appartenesse all’Umanita’.
Dai ghiacciai dei Poli Terrestri, già si erano preannunciate le prime avvisaglie dell’Evento è nonostante che, anche dalle nuove generazioni, s’ alzasse un grido sempre più forte d’allarme, tutto rimaneva lì, inascoltato, quasi come i Canti delle Sirene che Ulisse, unico ad udirle, legato però all’albero della nave, aveva negato alla sua ciurma di sentire, tappando a tutti con la cera, le orecchie.
Il clima andava pian piano, impazzendo e repentinamente si passava dell’estremo caldo, all’estremo freddo, dalla siccità alle alluvioni, dai tifoni al tutto sereno ed ai maremoti, con estrema disinvoltura, in una schizofrenica involuzione climatica che non preannunciava niente di buono.
Ed anche gli Uomini che dipendevano dal clima, andavano impazzendo!
Così nella situazione suddetta, si viveva ancora, nonostante tutto…
Se l’eravamo cercata, anzi creata la nostra stessa Fine ed ora, non sapevamo come uscire da quell’improrogabile data di scadenza che sarebbe inevitabilmente arrivata.
Avevamo pensato di essere dei grandi, a sfruttare sconsideratamente le nostre risorse e le nostre possibilità, ci sentivamo forti, imbattibili e vincenti su tutto e non sapevamo che avevamo gli occhi bendati, perché ci stavamo creando da soli, la nostra sconfitta, cioè ci stavamo auto distruggendo!
Ma ora è troppo tardi per tornare indietro.
Il conto alla rovescia è già iniziato!
Solo un miracolo ci potrà far rinsavire in tempo e salvare!
Forse solo un’estrema e profonda e repentina presa di coscienza, un’estrema situazione critica!
Bah, chissà…Staremo a vedere!

 


Bio – Giovanni Minio:

Nnasce ad Agosta (RM) il 5 Agosto 1955 ma ha sempre vissuto a Roma, dove tutt’ora vive e lavora.

Sin da ragazzo ama scrivere e dipingere e finisce gli studi di Liceo Classico, Ottica e Counseling, abbandonando quelli di Medicina.

Nella sua vita ha pubblicato decine di libri di poesie e racconti, tra cui un Saggio sulle “separazioni” di coppia.

Ha partecipato a decine di mostre, collettive, personali e reading poetici ed ha vinto innumerevoli premi per la poesia, i racconti e la pittura.


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