Ora Tocca a Noi – Oscar Esile

Non pretendo di Essere Capito!
Mi basta solo che mettiate
In dubbio le vostre
Convinzioni!
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“ORA TOCCA A NOI”

Sicuramente la tecnologia è frutto dell’ingegno dell’uomo. Tanto da poterla riassumere in un concetto: “Tutto quanto esiste, l’Universo stesso, tutte le galassie, le Stelle, la Terra, con tutte le specie di minerali, vegetali ed animali, sono opera di Dio. -Compreso l’Uomo-”. Mentre: “Tutto quanto vi è di costruito, di tecnologico, tutto quello che è il Sapere dell’Uomo, scoperte, invenzioni e tutto il pensiero dell’Universo è opera dell’Uomo. -Compreso Dio-”.
La tecnologia pertanto non deve spaventarci, farci paura ma dobbiamo come tutte le cose saperla dominare! Dopo un percorso in similitudine agli animali, senza nostro apporto e coscienza di esistere, ci siamo manifestati come Esseri Umani. E questo non può che esserci immesso dal Creatore, che noi chiamiamo Dio ed in altri modi. Le prime macchine a motore andavano si è no al massimo a trenta chilometri allora, seppure causassero non pochi incidenti.
Man mano aumentando la tecnologia con l’aumentarne la velocità, si è adeguato la viabilità con sempre più indicazioni della cartellonistica che ne consiglia la velocità, ne vieta i transiti, e vi indica le pericolosità per agevolarne il viaggiare. Se si crescesse allo stesso modo anche nella maturità, e la coscienza di appartenere ad una comunità nell’adeguarsi alla crescita della tecnologia formandosi coscienza, stima e dignità in sé stessi, ed in altri, si potrebbe girare benissimo senza che ci siano incidenti stradali. Dal momento che la maggior parte sono causa la nostra imbecillità.
“Nel mondo un milione e due cento cinquanta mila persone muoiono ogni anno a causa degli incidenti stradali. Lo afferma il rapporto dell’Oms sulla sicurezza presentato anni fa, secondo cui la cifra è stabile negli ultimi anni nonostante il boom del numero di auto sulle strade del pianeta. Il 90% delle morti, avviene nei paesi a basso e medio reddito, dove circola però solo il 54% dei veicoli. L’Europa ha il più basso numero di incidenti per abitante mentre l’Africa ha il più alto. Tra le categorie più a rischio ci sono i motociclisti, tra cui si verifica il 23% delle morti, seguiti dai pedoni (22%), mentre il tasso tra i ciclisti è del 4%.
È una bella carneficina, senza contare quanti causiamo con il lavoro, conflitti e guerre. Ciò che è incomprensibile, è che anche in civiltà modernizzate, non si riesca a diminuire, o far scomparire sopratutto vittime mortali. In Italia si sta cercando di applicare -l’omicidio stradale-, nonostante l’adeguamento delle strade con rotonde, segnaletica, controlli e le multe applicate.
Segno che la tecnologia non sarà mai in grado di farci arrivare su di un altro pianeta dopo aver rovinato questo. La crescita culturale e maturità non ci basta nell’assimilare che per le strade non è per ignoranza, ma per imbecillità che causiamo incidenti. Si deve assimilare che la strada non è solo di nostra proprietà, ma che anche agli altri la segnaletica gli da gli stessi diritti con lo stesso dovere di rispettarne il codice, che è per meglio renderci l’esistenza condivisibile.
Essendoci evoluti da microorganismi senza alcuna nostra partecipazione e presa coscienza di esistere ci manifestiamo come Esseri Umani, in quanto dalla -Creazione- vi è imposta l’evoluzione, che non è dominata da noi ma è nostro compito capire, per poterci adeguare al passo già determinato.
Non siamo Creati come Esseri Umani perfetti, ma era necessario lasciare l’Istinto Primordiale che ci sottometteva alla Legge di Natura per produrre dominio degli istinti. Che non sono i soli istinti sessuali. E pertanto assimilare che l’osservazione produce il pensiero e capacità allo sviluppo ed uso della Ragione. Anche se non capito non possiamo che proiettare nel futuro, quanto viene sviluppato dal passato.
Ciò che manifestiamo nell’Umanità intera, sono le convinzioni che ognuno costruisce nell’affrontare le vicissitudini dell’esistenza che la vita non risparmia a nessuno. È nel formarsi sensibilità di osservazione che diamo il meglio di noi nel contribuire alla crescita, unico modo per formarvi stima e dignità in sé stessi, e riconoscerla negli altri. Mentre se si è alla ricerca di sfruttare i propri simili è perché non si è formato stima e dignità in noi. L’osservazione non sta nel descrivere ciò che manifestiamo, ma il cercarvi il motivo che ci porta ad agire in un modo, anziché un altro.
Ognuno proietta nel futuro, quanto è in grado di formarvi esperienza del proprio vissuto. Chi non osserva il codice stradale, è perché non ha formato stima e dignità in se stesso, e tanto meno negli altri. O non avrebbe il comportamento che molti manifestano quando sono alla guida nel dimostrare l’aggressività che è dentro di loro. Sopratutto se hanno una macchina di grossa cilindrata che devono far pesare agli altri nel pretendere sempre la precedenza, obbligati nel dimostrare il potere che gli viene riconosciuto dalla società che loro stessi cercano in tutti i modi sfruttare.
Di certo non amano la moglie, i figli, chi non rispetta il codice stradale. Non ama sé stesso né gli altri, ma è gonfio di sé e magari dei soldi che ha fatto sfruttando chi lavora. È nelle piccole cose che manifestiamo il futuro, se fossimo in grado di osservare. La tecnologia pertanto può benissimo essere magia, ma deve essere accompagnata da un impegno da parte di tutti alla crescita unanime.
Ora tocca a Noi! Dov’è necessario che tutto sia coinvolto in modo che anche le scoperte e l’applicazione della tecnologia sia alla portata di tutti, ed in grado di assimilarne le positività e le negatività. Solo producendo maturità e altruismo è possibile la distribuzione delle risorse che si producono con il lavoro, diversamente non è possibile nonostante gli sforzi. Anche un genio passa inosservato se non si formano le condizione che permette di manifestarsi. Diversamente quanto da lui raggiunto verrà ignorato maltrattato e seviziato, in quanto nessuno è in grado di capire le sue conquiste e scoperte. Anche se sarebbero di utilità a tutti. (spero di essere compreso)
Dato che è cosa da sempre fatta, non ci preoccupiamo di alimentare civiltà al solo sfruttamento dei propri simili, seppure non dia crescita sia in chi sfrutta che in chi viene sfruttato. E se non siamo in grado di assimilare il problema che ci tiene legati al sistema, non ci sarà mai modo di modificarlo. Ci manifestiamo da sempre deboli con i forti, e forti verso i più deboli.
Basterebbe assimilare che non ci è possibile agire con la sola nostra volontà! Ma è necessario costruirsi dominio degli istinti, che non sono i solo istinti sessuali. Alimentando la psiche con più coscienza e responsabilità, ci permetterebbe di rispettare il codice della strada, con meno sforzi di quello che proferiamo nel trasgredire, in quanto è solo nel modo che ci si abitua a ragionare che fa la differenza, dato che molti sanno rispettarlo. Ognuno di noi è influenzato, e nello stesso tempo influenza l’agire degli altri. Ed ognuno agisce non per sua volontà, ma attraverso la psiche che si è formata.
Finché non si produce equilibrio in noi nel dominio degli istinti, non miglioreremo la nostra situazione, anche se miglioriamo la nostra esistenza con tecnologie avveniristiche. Manifestiamo eventi che farebbero sperare in un futuro migliore, quando si pensa a persone che hanno avuto intuizioni rivoluzionarie, nei vari campi. Ma la capacità del solo capire ciò che si legge, è, e diventa sempre più problematica, e tanto di più è il coinvolgersi perché ci siano intenti da seguire.
Del resto anche un libro come la Bibbia, da tutti considerato Parola di Dio! Se fosse veramente -Parola di Dio-, nessuno avrebbe modo di darvi interpretazione!”. Nei millenni ognuno ne da interpretazione come meglio lo aggrada. Vi riporto uno stralcio dalla lettera di Paolo, agli Ebrei, cap 15, vers. 46-49: [46] Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. [47] Il primo uomo (Adamo) tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo (Cristo) viene dal cielo. [48] Quale è l’uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. [49] E come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste.
Qui spiega inequivocabilmente che l’umanità considerata generata da Adamo descritto plasmato dalla polvere del suolo Materia, da generazione all’Uomo Materiale fino a Cristo. Dopo aver prodotto coscienza di essere parte gli uni degli altri, e dominio degli istinti si forma energia da incarnare il Messia nell’Uomo Cristo, primo Uomo considerano venuto dal Cielo, Spirito, che attraverso il Suo Sacrificio ci trasforma in Uomo Spirituale, e da quel momento tutta l’Umanità è da considerare generata da Cristo come Uomo Spirituale. Seppure sia -Metafora, Allegoria- tutta l’Umanità vissuta prima, e che avrà vita dopo Cristo la si deve considerare -Uomo Spirituale-. Che non significa avere l’aureola e le ali.
Pertanto si afferma semplicemente che avendo portato l’immagine dell’Uomo di Terra prima di Cristo. Avendoci Cristo cambiato i connotati, “Ora tocca a Noi” il compito di portare l’Immagine dell’Uomo Celeste, -Uomo Spirituale- quanti hanno vita dopo Cristo. I nostri antenati esprimendosi attraverso -Metafore ed Allegorie- ci tramandano quanto da loro capito della loro evoluzione nella ricerca di dare un senso alla propria esistenza.
Facendo riferimento al mondo vegetale ed osservando da: Come un seme per dare frutto deve essere messo sotto terra, e morire. Allo stesso modo tutta la generazione prima di Cristo è considerata Morta in quanto impregnata dal Peccato, ed attraverso la Morte di Cristo diventa seme che da come Frutto all’Uomo Spirituale, Risorto attraverso la Risurrezione di Cristo, e mondato dal Peccato ci eleva a Figli di Dio.
Tutto questo che è Frutto dei nostri antenati, non viene da noi e dalle nostre guide spirituali recepito, e si preferisce non far uso del cervello e prendere coscienza che non può esistere alcun Dio con capacità di seguire la nostra evoluzione, in quanto ha stabilito da sempre come ci dovevamo evolvere. Non abbiamo avuto Creazione in Esseri Umani perfetti, ma in divenire.
Essendo tra tutte le Creature viventi, gli unici che ci siamo manifestati in Esseri Umani, dopo una lunga evoluzione in similitudine agli animali. È del tutto ovvio, che solo in noi vi era Impresso Input perché ci manifestassimo Esseri Umani come definito dal Creatore, che chiamiamo Dio, ma che nulla ha da pretendere da Noi! La coscienza l’abbiamo formata dopo che ci siamo manifestati in Ominidi, ma l’Input che ci guidava è in noi dal Big-Bang.
Per questo motivo è del tutto ovvio che i nostri antenati si Creassero divinità, un Dio Creatore, non avendo conoscenza dell’Universo come lo si conosce ora. Ma che confermerebbe anche, che nell’avere in noi da sempre lo -Stimolo- perché ci manifestassimo Esseri Umani, Dio o qualsiasi si pensi abbia dato inizio all’Universo, non ha esigenza di manifestarsi all’Uomo. Per esprimerci si ha bisogno di umanizzare le Divinità, ma di sicuro le Divinità non hanno esigenza di manifestarsi come Umani. Mentre essendo tutto in trasformazione, di cui questa trasformazione coinvolge anche la nostra evoluzione, ci è richiesto di adattarci noi all’evoluzione, non potendo l’evoluzione adattarsi a noi.
Pertanto dobbiamo modificare le convinzioni che tradiscono la nostra realtà, e capire quanto ricevuto dai nostri antenati, come -Sapere- da assimilare per proseguire dai loro traguardi. Il nostro problema pertanto è solo quello di stare al passo della tecnologia che produciamo, facendo in modo che tutti si migliori per migliorare la società, o produciamo solo conflitti. Pertanto il Creatore non ha alcun potere su di noi, o sia in grado di dominare le nostre volontà, come professano le nostre guide spirituali. Ma come indicano i nostri antenati è necessario che ci si coinvolga nei dibattiti, perché si trovi la strada per stare al passo dell’evoluzione.
Dio non può nulla per modificare le nostre esistenze, se non ci mettiamo di impegno noi, in quanto ci ha fornito del necessario. E ha stabilito che ad Ogni azione ne corrisponda una reazione uguale e contraria. Pertanto La Preghiera non deve mai essere una supplica al Creatore, ma la sola ricerca interiore per accettare la nostra condizione, e darsi da fare perché si possa migliorare la consapevolezza del vivere, sapendo che è in noi da sempre quanto è necessario alla nostra evoluzione.
Dio, o qualsiasi Entità Soprannaturale che vi ha dato Creazione, o Inizio all’Universo, compreso il Genere Umano, non può cambiare nulla di quello che vi ha dato Input dalla Creazione, dal Big-Bang. Se formassimo convinzione, che la nostra esistenza, è solo quella che abbiamo in questo nostro mondo, senza pensare o meno a quella nell’aldilà. Penso che ci daremmo più da fare perché ognuno contribuisca al bene comune nell’agire, e non solo attraverso suppliche al creatore perché né saremmo avvantaggiati tutti.
Tutte le istituzioni anziché sorgere per il solo sfruttamento dei propri simili, anche se camuffati nell’aiutarci alla crescita servirebbero alla causa per quello che si propongono. Ma si deve assimilare capacità di darvi valore alle parole, e a quanto né veniamo a conoscenza. Il valore alle parole, varia da generazione in generazione, e quello che intendevano i nostri antenati dai due mila ai cinque mila anni fa, non è quello che diamo noi ora, a: -Peccato, Eternità, nell’Aldilà, Nuova Vita, Nuova Creazione-.
La Creazione dell’Essere Umano iniziata dal Creatore senza il Frutto della Conoscenza, ed il Frutto della Vita, che è Vita Eterna, è completata nell’evoluzione dalla Donna Eva consegnandoci il Frutto della Conoscenza, e da Cristo che consegna il Frutto della Vita, che è Vita Eterna. Cristo porta a compimento la Fine dei Tempi! Con la Resurrezione, fa Risorgere a Nuova Vita, tutta l’Umanità vissuta prima e che vivrà dopo di Lui, che sbagliando la proiettiamo alla Fine del Mondo. Mentre è il momento in cui termina la Tutela del Dio Creatore che ci sottometteva all’istinto primordiale, in similitudine agli animali. Essendo le scritture espresse attraverso -Metafore, Allegorie-, non è possibile attribuirvi fatti storici, e o scientifici.
Vita Eterna, non è riferita alla singola persona, ma avendo considerato l’Umanità prima di Cristo, senza il Frutto della Vita, Morta, è attraverso il Sacrificio di Cristo che l’Umanità Risuscita a Nuova vita, che è Vita Eterna. È soltanto per distinguere la Vita che Vivevano prima di Cristo da Uomo Materiale, dalla Vita che Viviamo dopo Cristo come Uomo Spirituale. Il nostro problema sempre più evidente, è di non capire cosa si legge ed in grado di assimilarne il significato che vi attribuivano i nostri antenati. Per questo anche se l’istruzione è diffusa senza presa coscienza della nostra entità, non produce il sapere.
Quello che una volta chi nel proprio intimo non riusciva a dominarsi e pagava solo lui, ora la mancanza di dominio degli istinti, che non sono i soli istinti sessuali, diventano sempre più problema sociale. Non possiamo che alimentare e manifestarci in opposizione a quello che vorremmo, in quanto ci manifestiamo in opposizione agli obiettivi che ci prefiggiamo. Quello che per millenni erano velleità dei nostri antenati, affidandosi a Idoli, Divinità di ogni tipo, si concretizza nel Messia che incarna lo Spirito del Dio Creatore, nell’Uomo Cristo, in opposizione alle loro velleità.
Pertanto non è Dio a dominarci, ma la Legge di Natura! Che è in grado di modellarci alle nostre aspirazioni, anche se ne è autore Dio. Il problema dei nostri antenati, era quello di formarsi Dominio degli istinti, ma ormai tutte le Divinità, o Dio Unico hanno perso potere su di noi, che manipoliamo a nostro piacimento. Nell’evoluzione le divinità abbandonate e sostituite con altre sono migliaia di milioni.
Per noi l’unico Essere in grado di sostituire tutte le Divinità, ed il Dio Unico, con possibilità di portarci al dominio degli istinti è la “Donna”. La Donna ci ammalia, ci seduce, ci circuisce, ne prende sempre più l’iniziativa, e se non siamo in grado di resistervi attraverso il dominio degli istinti, e conquistarla attraverso i sentimenti per farne degna compagna, ed in grado di guidarci a maturità, né diventeremo sempre più effeminati, e dopo averci spremuti ci butta come spazzatura, se non riusciamo a mantenere il ruolo che la Legga di Natura ci attribuisce.
Quello che ci tradisce, è purtroppo l’istruzione, che non sempre da possibilità di capire, ed assimilare ciò che si legge. L’unico modo per esprimerci sono le Metafore ed Allegorie e non ci è possibile attribuirvi realtà a quanto descriviamo, dove tutto prende significato diverso a secondo di come ognuno forma le proprie convinzioni, che alimentano la psiche. Persone con più lauree incorniciate, non dimostrano conoscenza e coscienza che ci si aspetta, ma si manifestano deboli ed incapaci di dominio degli istinti.
È l’Uomo che ha Creato le divinità, pertanto è l’Uomo che si deve cercare di capire!. Non ci basta ritenerci fuori dai giochi, non immischiarci per considerarci a posto, in quanto è per tutti richiesto partecipazione con il proprio contributo attraverso il coinvolgimento. Non è l’imporre il pensiero unico, ma è la varietà di intenti in cui ci dobbiamo misurare.
Per scaricarci dalle responsabilità, seppure avuto in regalo dalla Creazione, dal Big Bang non usiamo lo sviluppo ed uso della Ragione. È alla Donna, che per Legge di Natura, ha compito di pungolarci alla crescita, e vi dobbiamo la nostra stima e dignità, nel conquistarla, e non sottometterla.
E tutto questo ci porta a concludere che: “Tutto quanto esiste, l’Universo stesso, tutte le galassie, le Stelle, la Terra, con tutte le specie di minerali, vegetali ed animali, sono opera di Dio. -Compreso l’Uomo-”. Mentre: “Tutto quanto vi è di costruito, di tecnologico, tutto quello che è il Sapere dell’Uomo, scoperte, invenzioni e tutto il pensiero dell’Universo è opera dell’Uomo. -Compreso Dio-”.

Vostra nullità, l’analfabeta Oscar Esile

 


Bio – Oscar Esile:

Nato in provincia di Brescia. Pensionato dopo una vita di lavoro come disegnatore tecnico e progettista di plant-layout per diverse società italiane e internazionali, nel campo dell’industria petrolchimica e metalmeccanica.

1)- Nel 2006 “LETTERA AD UN SACERDOTE”, -Spiragli 63- (Nuovi Autori).
2)- Nel 2008 “IL PENSATORE STANCO -LA RIVINCITA-”, (il Filo).
3)- Nel 2009 “POSSO DISTRUGGERE IL TEMPIO DI DIO E RICOSTRUIRLO IN TRE GIORNI”, (Statale 11).
4)- Nel 2010 “TUTTO VIENE DALL’UOMO! COMPRESO DIO”, (Riflessione, di Davide Zedda Editore).
5)- Nel 2012, “VIVERE DA -MORTO- PER UNA VITA FUTURA”, (SBC Communication srl -Akea Edizioni- Collana Scipta ).
6)- Nel 2014 “DA CACCIATORE A PREDA”, (Nicola Calabria Editore).
7)- Nel 2015 “CHIEDO SCUSE A ME STESSO”, (AltroMondo Editore).
8)- Nel 2016 “NON ESISTONO INNOCENTI”. (I Saggi- Edizioni Eracle s.r.l.).
9)- Nel 2016 “UNA BELLA MATTINATA DI OTTOBRE”. (Elison Pu
10)- Nel 2017 “LA SACRALITÀ’ DEL SACRO” Secondo Paolo di Tarso”.

 


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