Introduzione al Club dei Vedovi Neri di Isaac Asimov

Introduzione al Club dei Vedovi Neri di Isaac Asimov

 

Per chi non lo sapesse…

I racconti gialli legati al Club dei Vedovi Neri vennero scritti da Isaac Asimov a partire dal 1971 per la pubblicazione su riviste, l’Ellery Queen’s Mystery Magazine principalmente.

Il club, rigorosamente “al maschile” (da qui il nome), si ispira, come i suoi sei partecipanti, a uno veramente esistito (Trap Door Spiders) di cui l’autore era effettivamente socio.

Lo stile narrativo è quello dei classici del giallo alla Agatha Christie, posato e celebrale, in cui il lettore può cimentarsi nella soulzione prima che venga svelata.

La dinamica degli eventi è sempre la medesima: in occasione della cena mensile del club uno dei soci, a turno, invita un ospite che, in cambio del vitto, deve sottoporsi a un vero e proprio interrogatorio da parte dei commensali. La domanda iniziale di rito è: “Come giustifica la sua esistenza?”, al ché dalla risposta scaturisce inevitabilmente un piccolo o grande mistero che i membri dovranno cercare di svelare. Non riuscendo mai nell’impresa, il settimo socio onorario del club, il cameriere Henry, darà prova di arguzia mettendo tutti i tasselli al loro posto.

 

Opere di pregevolissima fattura in italia sono state pubblicate in cinque raccolte: quattro edite dalla minimum fax e una da Mondadori (che pare fuori catalogo). Ogni racconto, come d’uso Asimoviano, presenta in chiusura una nota dell’autore riferita a informazioni o aneddoti legato allo stesso.

 

Le opere, acquistabili direttamente online, sono le seguenti:

        

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