Robert Sheckley, un autore oltre gli schemi

Science fiction, fantasy o racconti gialli, per Sheckley non ci sono limitazioni di genere, eccelle in tutto purché possa descrivere le sue situazioni ironiche e paradossali.
Di origini russe, nasce a New York nel 1928. La sua produzione letteraria vedrà la luce dei riflettori intorno agli anni ‘50 quando comincia a pubblicare i suoi primi libri e antologie. All’epoca il pubblico aveva già imparato a conoscerlo e apprezzarlo tramite i suoi molti racconti pubblicati su “Galaxi” e su altre riviste di genere.
Probabilmente la sua esperienza militare in Corea influenza i toni critici utilizzati nei suoi racconti nei quali ironizza sulla società americana del tempo e sul razzismo.
Impossibile dimenticare libri come “Gli Orrori di Omega”, “Scambio Mentale” o “Il Matrimonio Alchimistico di Alistair Crompton” e raccolte di racconti come “AAA Asso Decontaminazioni Interplanetarie” o “Anonima Aldilà”. Numerose “chicche” spuntano poi dagli scaffali della sua bibliografia come “I Testimoni di Jones”, un mix di mito e ironia, o opere approdate sugli schermi come il racconto “La Settima Vittima” trasformato in film diretto da Elio Petri con M. Mastroianni e U. Andress. Anche una puntata della serie televisiva Star Trek – Deep Space Nine ha beneficiato del suo genio.
Morto a fine 2005 lascia un’eredità che influenzerà molti scrittori dopo di lui.

 
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