La Crociera – Vito Ozzola

Il pallido sole del nord si eclissò anzitempo in un mare divenuto angusto anche ai crostacei che ne pullulavano la riva.

L’evento sorprese un poco tutti, a partire dai lupi di mare ridotti ad abbaiare alla luna per concludere con i lupi di terra ferma, avvezzi a spaccare il crine in quattro e mezzo.

I passeggeri della nave Spotorno, nave da crociera specializzata nelle rotte nordiche, furono sorpresi dall’improvviso tuffo del sole negli abissi marini. Restarono tutti a bocca aperta, prima di realizzare l’evento nella sua pienezza. Purtroppo il buio che ne era seguito non permetteva una degna osservazione del fenomeno delle bocche aperte. Alla fine le bocche si chiusero insieme, contemporaneamente, con perfetto tempismo, generando un suono immane da boscaiolo che frantuma un ceppo e lasciando l’amaro in bocca.

Qualcuno abboccò all’amo metaforico di un maestro di tè indiano che riesumò dal mare dei ricordi un pesce raffigurante una saracinesca abbassata nel nulla. Ma fu azione di breve durata. A scanso di equivoci, passato un tempo breve come una mosca andalusa, lo scansarono tutti. La scansione non rallegrò l’uomo che annotò l’ora e il luogo e si impossessò di una gomena e in vena di scherzi sgomitò e sgominò il pubblico acerbo, refrattario alle frattaglie e ai falsi frati.

In breve erano tutti al desco, anche qualche adescatrice di passaggio che nel corso dell’assaggio di un vino accettò di buon grado il grado di tenente di vascello. E qui la storia prenderebbe un’altra piega, e richiederebbe un ferro da stiro la qual cosa esula dai nostri compiti esaltanti ed esultanti. E la cosa ci coglierebbe di sorpresa come un fiore colto a cogliere una margherita da un albero dei desideri, ma di quelli veri e sinceri come peri.


Bio – Vito Ozzola:

Nato a Milano il 18 dicembre 1939, è un matematico che ha svolto ricerche di matematica applicata presso l’ENI di San Donato Milanese ed è stato professore a contratto di Ricerca Operativa presso l’Università di Milano.
Negli anni sessanta è stato un precursore della Computer Music in Italia.
Ha all’attivo una quarantina di pubblicazioni scientifiche.
È autore dei saggi: Musica con il Commodore 64 (Mondadori, 1984), Il Musicista Elettronico (Mondadori, 1985), Decisioni Intriganti e Finanza (Experta, 2004), Divertimento su Temi di Ricerca Operativa (Alinea, 2007).
A riprova della sua versatilità, si è cimentato nella narrativa umoristica con La valigia di Avogadro (Il Filo, 2010) e Più che giallo color can che scappa (Eumeswil, 2012 e Youcanprint, 2017).

www.vitoozzola.it

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