Adamo ed Eva – Vito Ozzola

Il brano seguente non è un racconto bensì un grigio ammasso di paragrafi numerati che letti in sequenza costituiscono un intreccio incoerente.

A partire da questa massa informe sarai tu a generare un racconto, o innumerevoli racconti, allacciando tra loro i paragrafi in modo appropriato.

Ti svelo le regole arcane che sottendono la realizzazione dell’opera.

  1. a) Armati di una moneta.
  2. b) Inizia la creazione del racconto dal paragrafo 0.
  3. c) Quando incontri il simbolo @ sei a contatto epidermico con una istruzione che attraverso il lancio della moneta ti indica il prossimo paragrafo da abbordare.
  4. d) Quando inciampi nella parola Fine considera conclusa la tua fatica letteraria.

È possibile che possa ripercorrere più volte uno stesso paragrafo.

Buon racconto.


  1. Siamo nel cuore del paradiso terrestre.

  1. I trilli degli usignoli fanno da lucente cornice allo spettacolo della natura nel suo fulgore. Eva, suggestionata dal serpente, con un sorriso invitante porge una mela ad Adamo. Il momento è solenne. Gli usignoli interrompono il canto. Il gatto di Eva sospende il suo incedere sinuoso e si arresta con la zampa anteriore sinistra alzata. L’eco silente del silenzio assume lo spessore di un macigno.

@ Tocca a te. Procedi al lancio della moneta. Se il risultato è Testa attestati su 2, nel caso di Croce incrocia 7.

  1. Adamo accetta il dono. La mossa non è del tutto demenziale, come l’umanità ha sempre ritenuto col senno di poi. Per l’uomo si prospettano i seguenti vantaggi: la degustazione di un frutto genuino, l’inebriante senso di varcare le soglie del proibito, un sorriso di intesa e di complicità da parte di Eva. Non ci soffermiamo su altri aspetti.

Ma incombe un’ombra tenebrosa: la disubbidienza a Dio che in tono biblico, a tempo debito, aveva ammonito il duo di non cibarsi di mele.

E Dio non sta a guardare con le mani in mano e convoca subito Adamo.

@ È il tuo momento: butta la moneta al vento. Se plana su Testa vai a 3, altrimenti precipitati su 6.

  1. Adamo confida alla grande nel perdono divino. Alla fin fine è un essere umano, imperfetto per sua natura.

Errare umanum est, ricorda a Dio, nel corso di una passeggiata chiarificatrice lungo un lussureggiante viale del paradiso terrestre. Dio lo comprende e lo assolve con una bonaria pacca su una spalla.

  1. Le divergenze con Dio si sono appianate. Il cielo di Adamo è tornato a splendere. Tuttavia permane una ombra.

L’uomo ha un conto in sospeso con il diabolico serpente dalla lingua biforcuta, sempre orbitante attorno ad Eva e causa dei suoi guai. Invita Eva a un pranzo a base di serpente. La donna per indole sta dalla parte del vincitore, che in questo momento è Adamo.

Adamo parte baldanzoso alla caccia del rettile.

@ Lancia la fatidica moneta. Se compare Testa portati su 5, altrimenti dirotta su 8.

  1. L’eliminazione del serpente non riesce. Il serpente fugge e medita la vendetta. Di nascosto da Adamo si apparta con Eva. Le propone il solito sermone sulla virtù delle mele.

@ Vai a 1, senza sprecare tempo a lanciare monete.

  1. Dio accoglie Adamo con tuoni e fulmini. L’uomo capisce l’antifona e fugge disperato.

In un triste giorno Adamo ed Eva imboccano la via dell’esilio.

Vivranno infelici e scontenti, di giorno guadagnando il pane con il sudore della fronte, di sera guardando la televisione.

Fine.

  1. Adamo ha rinunciato all’invito di Eva ad assaporare il frutto. È pervaso da una sensazione mistica gioiosa, unica e inesprimibile, scaturita dall’aver adempiuto i precetti divini.

Tuttavia un neo incrina questo stato gaudioso: il timore di avere offeso Eva. È uomo d’azione: risolve la questione agguantandola per la gola. La invita a pranzo.

  1. È un tramonto di fuoco che getta la sua rovente luce sulla coppia Adamo & Eva, riunita per assaporare il serpente arrostito sulla brace. Adamo, mentre affetta il famigerato rettile come fosse un salame, ne narra le fasi della cattura. Che fine da salame per un serpente, riflette Eva.

Un brindisi con il divino brut dell’Oltrepo pavese suggella la felicità dei due che, come in tutte le favole, vivranno felici e contenti.

Fine.


Bio – Vito Ozzola:

Nato a Milano il 18 dicembre 1939, è un matematico che ha svolto ricerche di matematica applicata presso l’ENI di San Donato Milanese ed è stato professore a contratto di Ricerca Operativa presso l’Università di Milano.
Negli anni sessanta è stato un precursore della Computer Music in Italia.
Ha all’attivo una quarantina di pubblicazioni scientifiche.
È autore dei saggi: Musica con il Commodore 64 (Mondadori, 1984), Il Musicista Elettronico (Mondadori, 1985), Decisioni Intriganti e Finanza (Experta, 2004), Divertimento su Temi di Ricerca Operativa (Alinea, 2007).
A riprova della sua versatilità, si è cimentato nella narrativa umoristica con La valigia di Avogadro (Il Filo, 2010) e Più che giallo color can che scappa (Eumeswil, 2012 e Youcanprint, 2017).

www.vitoozzola.it

Prezzo: Non disponibile
Prezzo: EUR 13,05
Da: EUR 13,50

 
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