La Storia non può ripetersi – Oscar Esile

Uno strano cronista d’altri tempi, fu chiamato ad esserne testimone con i propri operatori, di un fatto curioso. Arrivato sul posto d’istinto prese il microfono collegato al registratore, mentre si preparavano a filmare, ed incominciò la telecronaca: <<Genova, esterno giorno. Quella che, a tutti gli effetti, possiamo definire un’astronave aliena, è atterrata in piazza; è qui da ore, ed è circondata da forze dell’ordine, istituzioni, sindaco in testa e, ovviamente, curiosi. Tutti in un silenzio irreale, con l’attenzione rivolta all’astronave attendono che succeda qualcosa. ….>>. Ma è necessario che vi descriva un po la scena.

L’astronave si è fermata proprio sopra la grande fontana della piazza De Ferrari che vista dall’alto disegna a sua volta un disco volante, dove per terra con pietra lavagna è disegnato un grande disco, la cui cupola è formata da trecentosessantacinque getti d’acqua che lanciano lo spruzzo su di un cupolino al centro, dove l’acqua si raccoglie e ritorna di nuovo a scroscio nella grande vasca tonda sottostante in riciclo.

Moltitudine di gente aveva già riempita la piazza, perché nonostante il lungo viaggio gli extraterrestri venuti dall’interspazio non potevano uscire, se non si fossero adattati alla nostra atmosfera, ma sopratutto avessero assimilato la nostra “Cultura” che le loro apparecchiature assorbivano dall’acqua. Alla fine un omino azzurro seguito da dodici seguaci, usci finalmente dallo sportello e cercò di parlare alla folla. Dichiarò, avendo ormai acquisito la nostra Cultura, di chiamarsi Barabba, e seppure non parlasse la nostra lingua, ognuno riusci a capire nella propria lingua, e persino le moltitudini di turisti che si trovavano a passare per Genova stavano a bocca aperta ad ascoltare.

La gente radunata iniziò a guardarsi tra loro stupite e meravigliate di capire quanto dettava l’omino azzurro che continuando il suo discorso, sosteneva che avrebbe ridotto le tasse, distribuito i beni, eliminato l’IMU e la TARES, aumentata la pensione a tutti, fatto funzionare le istituzioni dello Stato, e ridotto i parlamentari. Avrebbe anche ripristinato le stagioni, garantendo bel tempo per le ferie e il raccolto.

Le autorità e la folla dai loro visi esprimevano entusiasmo a quanto veniva loro promesso da quell’omino extraterrestre, che garantiva il lavoro a tutti, promettendo un mese e mezzo di ferie, pari diritti alle donne, un pensionamento a cinquant’anni, la scuola fino a trenta, ed una vita agiata senza problemi burocratici. Non più votazioni, propagande politiche, e privilegiati o raccomandati. Ci sarebbe stata la distribuzione dei benefici del lavoro, una casa e vacanze assicurate.

“Ma sopratutto a tutti ci sarebbero stati perdonati i peccati!”.

Nessuno avrebbe sfruttato il proprio simile, non ci sarebbero state controversie, guerre e conflitti ed ad ognuno garantita la giustizia. Questo omino azzurro prometteva tutto quanto noi terrestri abbiamo da millenni agognato senza riuscirvi, seppure attraverso conflitti e rivoluzioni. Ed ora in uno solo momento con i soli dodici omini azzurri al seguito avrebbero fatta diventare realtà quello che da sempre era il sogno di ogni uomo nel cercare di garantirvi alla propria donna e figli il soddisfarvi i desideri. Ed in questa nostra esistenza, e non come ci viene professato per un’esistenza nell’aldilà.

Nessuno avrebbe avuto problemi, la vita si sarebbe svolta nella condivisione, dove ognuno aveva modo di realizzare e maturare le proprie aspirazioni. La gente già euforica aumentava la loro felicità e si misero a mandare messaggini, e telefonate divulgando la notizia ad amici e parenti lontani, dove nel frattempo vi avevano collegato la visione nelle varie TV locali e di Stato, trasmettendo in diretta. La piazza impazziva ed era arrivata anche la banda che rallegrava con la musica. Dall’astronave iniziarono lanci di bandierine azzurre che ognuno poteva agitare dimostrando la propria felicità, ed intonarono anche un coro che seppure mai imparato tutti cantavano a squarciagola.

Un gruppetto rimasto però leggermente in disparte rinchiusi nel bar Accademia sotto i portici della piazza, incominciò a fomentare che cosa potesse essere e quali interessi avesse avuto questo Barabba per garantirci tutto quanto promesso, ed iniziarono ad interpellare le istituzioni politiche culturali e religiose, avvocati e notai. Tutti ne sarebbero stati penalizzati, se si fossero realizzate tali avveniristiche previsioni. Tutti gli uffici governativi, ma sopratutto tribunali e studi notarili erano in subbuglio, cercando di capire come intervenire. Anche la chiesa avrebbe perso il proprio privilegio nel divulgare e professare una vita nell’aldilà, come prerogativa del solo Dio Creatore. E che tale vita privilegiata offerta dall’omino azzurro non potesse essere per questo mondo.

Avrebbero dovuto tutti cambiare mestiere, e mettersi a lavorare sul serio per campare. Ognuno avrebbe perso il privilegio acquisito con secoli di lotta, aiutati anche da sindacati che nel cercare la difesa dell’operaio, di fatto creano sempre più strutture ed istituzioni sfruttando il loro lavoro. Si sarebbero moltiplicati movimenti convinti che gli operai non servissero a nulla, che con le loro industrie servono solo ad inquinare il territorio facendo diventare l’aria irrespirabile, con conseguenti malattie degenerative.

Ogni organizzazione salutista si sarebbe battuta nel chiudere fabbriche ed industrie responsabili dei molti problemi per la salute pubblica. A poco sarebbero serviti quanti facevano notare che la moltitudine dei nostri giovani, e di non più giovani si stiano rovinando e non solo la salute negli stadi alla ricerca di evasione dalla quotidianità, nei Nightclub, nelle discoteche, nei Club prive con scambi di coppie, e nelle balere con l’uso di droghe che da leggere diventano sempre più deleterie producendo danni al cervello non più ripristinabili anche da strutture di recupero dello Stato.

E non è certo il lavoro a rovinarli, o l’inquinamento delle fabbriche, se fossero spesi i soldi a loro largamente elargiti per mettere a norma gli impianti. Mentre se li portano in paradisi fiscali, quelli si che sono realtà senza aspettare di passare all’altra vita. Allo stesso modo moltitudini di persone nella affannosa ricerca di occasionali diversivi al “Ménage quotidiano”, con incontri sessuali, mandano a puttane quanto con il proprio sudore vi hanno costruito, famiglia, figli ed azienda. E che tali deviazioni sono tollerate sia da bacchettoni, maestranza religiose, che dai nostri politici che ne danno scuola nelle loro spensierate serate e nottate del bunga-bunga, fonte di guadagno per i molti organismi che vivono alle spalle delle debolezze umane.

Anche le banche avrebbero perso potere se ogni lavoratore avesse avuto a sufficienza per garantirvi le esigenze alla propria famiglia, non più obbligati a chiedervi prestiti da strozzino. Del resto con il tutto garantito nessuno avrebbero avuto altre velleità che lavorare senza più il bisogno di sfogare le proprie debolezze riempiendo gli stadi dove persone in mutande rincorrono un pallone. O in cerca di evasioni sessuali, o in bettole a bersi il guadagno dopo una settimana di duro lavoro.

Un’altra tragedia stava venendo alla luce di queste poche persone nelle loro discussioni, nel chiedersi come si sarebbe potuto continuare a difendere queste povere persone capaci solo di lavorare sottomesse al Sindacato. Mettendo tutto in dubbio ora se si fossero attuate le velleità dell’omino azzurro. In quanto si sarebbe ribaltata la situazione, dove il mondo dei lavoratori, non più sottomessi ai loro sindacati, avrebbero preteso che tutti si impegnassero nel produrre, e lavorare nelle fabbriche, ribaltando la situazione attuale. Dove a lavorare ci sarebbero state le maestranze che ne hanno sfruttato fino ad ora il sudore.

Togliendo e denigrando il ruolo anche del sindacato, che indicava loro quando scioperare e manifestare nelle piazze, imponendovi di non creare troppi danni o sarebbe intervenuta la polizia con manganelli e lacrimogeni a mettere ordine. Non vi avrebbero più concesso il divertimento di sfilare e protestare con striscioni accompagnati con bande musicali, scorta di polizia e giornalisti, TV nel riprenderli e portarli alla ribalta, per le strade delle città negli week end, in orari non pagati per non pesare sui bilanci finanziari dei padroni.

Ad un tratto il cielo venne oscurato da uno sciamo di elicotteri d’attacco, che si fermarono sopra la piazza, numerosi militari in divisa armate di tutto punto, scesero dagli elicotteri da lunghe corde equipaggiate del necessario per un’azione d’assalto. Per ultimo, dopo avere accerchiato l’astronave e fatto prigioniero l’omino azzurro ed i suoi seguaci, calarono legato con quattro corde un trono dove vi era seduto “Silvius” conosciuto da tutti per avere già governato l’Italia, ed anche un po l’Europa per un lungo periodo. A quel punto dalla cupola dell’astronave una luce bluastra illuminò la gente nella piazza, dove annunciava con voce minacciosa, (che non era più la voce dell’omino azzurro), dichiarando: <<Cosa volete che sia liberato Barabba o Silvius>>. Dalla piazza si levò un coro unanime: Silvius! Silvius! Silvius!

Quando prese la parola “Silvius”, spiegò che quanto -promesso- e ricevuto da quell’omino azzurro di nome Barabba e dai suoi seguaci, Lui lo aveva “Promesso tempo fa”. E quanto è “Promesso non può essere Esaudito, o verrebbe meno la Promessa”. Questa che è ormai assimilata e diventata convinzione ci viene dagli Arabi culla della nostra cultura, che erano soliti ricorrere ad una loro storiella:

<<Un signore acquistò in un mercato un cammello, per cento denari, ma non avendoli con sé stipularono un contratto, dove pattuirono che avrebbe pagato solo trenta denari, mentre settanta li doveva dare. Dopo alcuni anni sempre al mercato, il mercante creditore vide passare a chi gli aveva venduto il cammello, pretendendo che pagasse gli altri settanta denari. Ma l’acquirente estrasse di tasca il contratto dove si affermava che i settanta denari li -avrebbe dovuti-, e che sarebbe venuto meno all’accordo il giorno che li -avesse pagati->>.

Quanto viene “Promesso” per contratto, specificava “Silvius” fatto sopratutto con tutti gli Italiani davanti ad uno schermo TV, non lo si può eludere. Ciò che si promette, sopratutto se messo per scritto non lo si può esaudire, o ne verrebbe meno la “Promessa”. Che in questo caso era ben specificato in un contratto che tutti avevano sottoscritto. Poco importa se poi la gente non fa caso a quello che gli viene detto e propinato dai Media e TV, perché ciò che parla ciò che detta è la “Legge”, anche se fatta “ad Persona-m per lo sfruttamento degli altri!”

Subito venne chiaro a tutti che tali promesse di Barabba avrebbero distrutto il tessuto sociale, non più politici corrotti, avvocati e giudici collusi, sindacati e tutti gli organismi che garantiscono che ognuno abbia garantito i diritti avrebbero chiuso i loro uffici. Ci sarebbero stati milioni di persone senza lavoro, o meglio senza l’indotto del lavoro, dove un lavoratore deve mantenere almeno sette che lo controlla mentre -produce-, definendovi anche dove e come spendere ciò che guadagna.

Chi avrebbe garantito la giusta condanna se nessuno sarebbe più finito nelle carceri. Certamente non si può mandare in carcere persone del Potere, che possono pagare avvocati e giudici corrotti, anche se con soldi tolti all’operaio. Chi ci governerebbe se proprio chi ci governa finisse nelle carceri! Come si potrebbe garantire che la “Legge è uguale per Tutti!”, avendo per Legge definito che: <<Non Tutti Sono Uguali di fronte alla Legge!>>.

Un gruppo di persone più attive, cercando di interpretare la volontà popolare ormai ammutolita, improvvisarono delle croci dai cartelli segnaletici della piazza appendendovi Barabba e seguaci. Mentre “Silvius” veniva portato in trionfo con pieni poteri. Ebbe in quel momento a dire: <<Se mi garantite il cinquanta per cento più uno dei suffragi, sarei pronto a perdonarvi anche tutti i Vostri Peccati>>. Cosa che da parte Sua agognava da tempo!

Ora sono in molti convinti di avere fatto finalmente giustizia e rivendicato il grosso errore realizzato dai nostri antenati circa duemila anni fa, compreso il Vaticano e tutte le autorità Religiose! Finalmente sulla croce vi pendeva Barabba e i suoi seguaci, e non sarebbero mai più risorti!

Ma “LA STORIA NON PUO RIPETERSI!”. In quanto anche se si ribaltano i fattori, come in matematica, il “Risultato non Cambia. Ciò che realizziamo, sia che ci facciamo guidare o meno da Divinità da Dio, seppure incoscienti o che ci lasciamo dominare dagli Uomini. Siamo sempre noi che decidiamo, se ritenerci coinvolti e partecipi è Nostra la Decisione!. Se non mettiamo in Relazione ciò che siamo con le scelte che facciamo, non riusciremo mai a superare le difficoltà, che la vita non risparmia a nessuno!”

“Quello che non sappiamo, e non teniamo in considerazione è che: Non è possibile agire per propria Volontà, ma formiamo la psiche responsabile del nostro agire, solo attraverso le convinzioni che formiamo in noi, interpretando ciò che ci circonda, sia coscientemente che inconsciamente. Senza il nostro costante impegno, che è possibile solo attraverso il Coinvolgimento, non ci è possibile formarci maturità”. Se non ci si forma stima e dignità in noi! Non ci è possibile manifestarlo verso i propri simili.

E questo è quanto successo ai nostri antenati, che nel tentativo di realizzare le loro velleità, attraverso la Creazione di Divinità, di un Dio potentissimo in grado di renderli liberi dalla schiavitù degli Egiziani, sfociano in un Messia, nella persona di Cristo che li libera da tutte le divinità fino ad allora Create, elevandoci a Divinità, al Suo pari, a “Figli di Dio”. Ormai diventati Divinità non è più necessario sottometterci a divinità, ma ognuno è chiamato a sottomettersi al proprio simile più debole ed indifeso, per poterci guidare!

Nell’elevarci a “Figli di Dio”, secondo i nostri antenati non si ha più bisogno di di alcun Dio, di Cristo, in quanto sono da Noi Creati. Inoltre qualsiasi Entità abbia Creato l’Universo vi ha immesso quanto necessario alla nostra evoluzione. Tale Entità, non ha alcun potere di intervenire su quanto vi ha stabilito Lui stesso dal Big-Bang.

Mentre noi siamo abituati, e lo testimonia tutta la nostra evoluzione, a Crearci Idoli, Divinità di ogni tipo, ed un Dio Unico per affrontare le nostre paure, e difficoltà per avere supremazia sulla “Legge di Natura, e sui nostri Istinti”. In tutti i documenti tramandataci dai nostri antenati vi troviamo testimonianza solo delle difficoltà che avevano per fare fronte alla loro esistenza, superando e dominando l’Istinto animale che è in ogni persona, essendoci sviluppati da microorganismi, come tutta la materia.

Solo nell’uomo vi è immesso “Input” che avrebbe dato un’evoluzione diversa diventando pian piano un “Essere Umano”, dalla similitudine agli animali. In grado di sviluppare l’osservazione, e formando il pensiero sfocia nell’uso della “Ragione”. È solo “l’Essere Umano” in grado di darvi testimonianza della propria esistenza, di ciò che lo circonda, compreso la “Creazione di Idoli, Divinità di ogni genere, e Dio Unico Creatore”.

“I Fondamentalismi Religiosi” che auto-convincono le nostre Guide Spirituali a donarvi la Vita a Dio, è lo stesso “Fondamentalismo”, che usano chi si imbottisce di tritolo, creando morte a chi non la pensa come loro. E fanno parte della stessa fonte, che diamo sviluppo a: “Ebrei, Cristiani e Musulmani, che si danno battaglia perché il proprio Dio Unico, abbia supremazia e prevaricazione su altro Dio Unico”. Rimanendo ognuno convinto che Dio è in grado di influenzare le nostre volontà, e in grado di comunicare con l’Uomo, e che a sbagliare sono gli altri. (Qui si dovrebbe ridere di Noi stessi).

Anche se per noi a sbagliare sono gli altri, per gli altri a sbagliare siamo noi. L’unico modo per allontanarci dalle divinità, e come indicano i nostri antenati, per sostituire “Dio Creato dai nostri Antenati”, ci dobbiamo formare “Stima e dignità nella Donna”. È nella Donna già cinque mila anni fa che affidano di consegnarci il “Frutto della Conoscenza”, diventato per noi chissà perché “Il Peccato di Origine della Specie”.

“La Donna per Legge di Natura è antagonista all’Uomo, la sola in grado di sostituire le Divinità, e Dio che funge da stimolo alla crescita dell’Uomo, nel dominare i propri Istinti. Questo darebbe possibilità di abbandonare tutte le Divinità, gli Idoli e Dio Unico, perché è l’unico modo per formarci Maturità. La Donna diventerà sempre più seduttrice, ammaliatrice, lusingatrice, istigatrice ed infingarda, prendendo lei l’iniziativa, rubando all’Uomo il suo ruolo lo renderà sempre più inconsistente ed effeminato, incapace di soddisfarla, se non sarà in grado di Dominio degli Istinti, che non sono i soli sessuali, e conquistarla attraverso i sentimenti perché diventi fedele compagna nel costruirvi l’esistenza”.

La gente man mano evacuò e si allontanò dalla piazza, convinta di avere evitato un grandissimo rischio, compromettendo ciò che ci siamo costruiti in millenni di evoluzione, impegnati come siamo nel garantire le gerarchie sociali, che tante vittime ci sono costate in conflitti, ed incidenti sul lavoro, perché chi lavora debba garantirvi innanzitutto benessere a chi non lavora. “Sono le nostre Guide Spirituali, Politiche, Sociali e Culturali che cercano di adattare la Legge di Natura, Legge Divina e degli Uomini” al proprio tornaconto, convincendoci che lo fanno per il nostro benessere, e beneficio per una vita nell’aldilà.

“Quando vagheremo nell’etere come omini azzurri con astronavi, alla ricerca di mondi da sistemare, nell’aiutarli ad evolvere. Solo allora potremmo avere anche da parte nostra soddisfazione nell’essere messi in croce, per una missione umanitaria in una galassia dispersa nell’interspazio”.


Bio – Oscar Esile:

Nato in provincia di Brescia. Pensionato dopo una vita di lavoro come disegnatore tecnico e progettista di plant layout per diverse società italiane e internazionali, nel campo dell’industria petrolchimica e metalmeccanica. Ha all’attivo diverse pubblicazioni.

1)- Nel 2006 “LETTERA AD UN SACERDOTE”, -Spiragli 63- (Nuovi Autori).

2)- Nel 2008 “IL PENSATORE STANCO -LA RIVINCITA-”, (il Filo).

3)- Nel 2009 “POSSO DISTRUGGERE IL TEMPIO DI DIO E RICOSTRUIRLO IN TRE GIORNI”, (Statale 11).

4)- Nel 2010 “TUTTO VIENE DALL’UOMO! COMPRESO DIO”, (Riflessione, di Davide Zedda Editore).

5)- Nel 2012, “VIVERE DA -MORTO- PER UNA VITA FUTURA”, (SBC Communication srl -Akea Edizioni- Collana Scipta ).

6)- Nel 2014 “DA CACCIATORE A PREDA”, (Nicola Calabria Editore).

7)- Nel 2015 “CHIEDO SCUSE A ME STESSO”, (AltroMondo Editore).

8)- Nel 2016 “NON ESISTONO INNOCENTI”. (I Saggi- Edizioni Eracle s.r.l.).

9)- Nel 2016 “UNA BELLA MATTINATA DI OTTOBRE”. (Elison Publishing in formato solo Ebook -pdf, mobi, epub, etc…).

10)- Nel 2017 “LA SACRALITA’ DEL SACRO” Secondo Paolo di Tarso“. (Aletti Editore www.alettieditore.it ). Formato Cartaceo e in formato Ebook (pdf, mobi, epub, etc…).

 
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