L’anima delle cose – Enrico Teodorani

Francesca stava sbrigando le faccende di casa, ma qualcosa non andava. Sembrava quasi che la scopa non volesse obbedire ai movimenti obbligati che le imponeva e facesse attrito sul pavimento, anzi sembrava quasi spingesse dalla parte opposta, come fosse dotata di vita propria.

“Devo essere un po’ stanca”, penso Francesca. Appoggiò la scopa ad un tavolino e si mise a sedere sul divano lì accanto, aprendosi la camicetta, per trovare un po’di sollievo dalla calura estiva.

In quel momento la scopa appoggiata al tavolino scivolò dalla posizione in cui si trovava e cadde verso il divano, finendole col bastone tra il seno. Il bastone sembrò vibrare per alcuni secondi fra il solco del suo seno. Era stato semplicemente il contraccolpo?

Forse era davvero soltanto perché era stanca che si impressionava così, ma Francesca cominciava ad avere paura. Le vennero in mente i discorsi di sua nonna, cresciuta in un mondo contadino e rurale, basato su una visione animistica della natura, ritenuta popolata da creature e spiriti invisibili. Lei diceva che tutte le cose apparentemente inanimate presenti in una casa vivessero in realtà una vita propria, e se si voleva che ti servissero in modo leale dovevi rispettarle e trattarle con riguardo, o avrebbero potuto rivoltarsi contro di te, a volte anche in modo fatale. E poi faceva esempi di persone che, non avendo rispettato un determinato oggetto domestico, erano morte poco dopo. Francesca, spaventata, senza rimuovere dal solco del suo seno il bastone della scopa, abbassò la testa e ne leccò la punta in segno di rispetto.


Bio – Enrico Teodorani:

Nato a Forlì ma residente a Cesena fin dalla nascita, ex autore di fumetti, dal 2013 comincia a dedicarsi alla narrativa, con una predilezione per i racconti ambientati nella Romagna rurale del secolo scorso. Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo, “Nero romagnolo”, e una sua raccolta di racconti, “Romagna a mano armata”, entrambi con la EF Libri, che l’anno successivo pubblica un’altra sua raccolta di racconti intitolata “Incubi rurali”. Sempre per la EF Libri cura due antologie di racconti noir di autori italiani, “Ventidue pallottole” e “Note in nero”, e una di racconti horror ispirati alle opere di H. P. Lovecraft, “I Figli di Cthulhu”. Suoi racconti e poesie sono apparsi nelle antologie di svariati editori, oltre che su riviste letterarie e fanzine. Recentemente le Edizioni Scudo hanno pubblicato una sua nuova raccolta di racconti, “Gotico romagnolo”, e “Durìn”, che raccoglie in un unico volume i lavori più corposi, più qualche inedito, dedicati dall’autore all’omonimo personaggio “hard-boiled” seriale.

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L’ultima pubblicazione di Enrico Teodorani:

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